

Borsa: Milano in calo con St, fa capolino Eni +0,4%
Tra i peggiori Prysmian e Campari
Se qualcosa poteva andare storto, lo ha fatto. E' il caustico bilancio degli analisti alla fine di una seduta condizionata dai dati macroeconomici. Le vendite al dettaglio in Germania sono calate dell'1,5% in luglio contro previsioni invariate degli analisti, per proseguire con l'aumento dell'inflazione in Francia nel mese di agosto; in aumento le previsioni di inflazione a cinque anni elaborate dall'Università del Michigan e in calo l'indicatore di fiducia della stessa università. A Milano (-0,5%) si è visto qualche contenuto rialzo, in un clima poco favorevole alla propensione al rischio. Eni ha guadagnato lo 0,4%, seguita dal 'difensivo' Diasorin (+0,2%) e da Leonardo (+0,77%) che nelle ultime settimane ha dovuto affrontare la volatilità generata dai colloqui per uno stop ai combattimenti in Ucraina. In coda Stmicroelectronics (-2,23%) subisce le conseguenze delle incerte previsioni delle Big tech Usa sul secondo semestre dell'anno, Prysmian (-2,3%) e Campari (-2,19%). Le banche, non solo quelle italiane, sono di nuovo nel mirino delle vendite dopo le rinnovate richieste di una tassa sugli utili straordinari nel Regno Unito. Tra i peggiori però ci sono i titoli tecnologici con Sap (-2%), Asml (-2,7%), Infineon (-3,7%).
L.Johnson--ThChM