Gli olandesi disegnano il volto della Metro 2 di Torino
Lo studio di Van Berkel vincitore del concorso di idee per architettura e design
Il vincitore del concorso internazionale di idee per architettura, design e identità visiva della futura linea 2 della Metro di Torino è UnStudio di Ben Van Berkel Architec. Dopo una prima fase con ventisei concorrenti e una sfida fra cinque finalisti, il progetto olandese ha battuto altri competitor di altissimo livello come Zaha Hadid Architects e il giapponese Kengo Kuma. Un progetto, dice l'architetto Dominic Perrault, presidente della giuria, "che cambia il paradigma metro-lavoro-nanna. Con questo progetto non guardiamo i piedi ma il cielo e introduce una nuova relazione fra lo spazio pubblico e l'ambiente. Un progetto molto elegante - aggiunge -, che cura molto il design e attraversa il tempo. E anche il logo, con la sua forma morbida e i suoi colori naturali, corrisponde a un'altra attitudine e visione, perché una linea di metro è un progetto sociale non solo funzionale, trasforma la città e non solo dal punto di vista fisico". È soddisfatto il commissario straordinario della Metro 2 e presidente e ad di Infra.To Bernardino Chiaia. "Era un concorso non tradizionale - ricorda - basato su tre aspetti: stazioni e accessi come nuovi landmark della città, interni in dialogo con il contesto sociale e architettonico e una brand identity innovativa, riconoscibile e funzionale. Abbiamo avuto concorrenti di altissimo livello. Non era obbligatoria farlo, ma per noi era fondamentale, perché abbiamo percepito l'importanza dell'inserimento urbano e architettonico dell'infrastruttura". Fra le richieste per i finalisti c'erano le stazioni del trincerone trasparenti e la creazione di un collegamento tra la stazione Carlo Alberto e l'ipogeo di Palazzo Carignano. "Questo concorso - conclude l'assessore comunale all'Urbanistica, Paolo Mazzoleni - mette l'accento sul fatto che questa infrastruttura dovrà non solo funzionare, ma essere anche bella e dare alla città uno spazio nuovo. Questo cambierà la percezione delle persone, incidendo anche sulla cura e producendo appartenenza e riqualificazione". (ANSA).
E.Lau--ThChM