Caos vacanze, come orientarsi tra cancellazioni, supplementi e rimborsi
La guida del Codacons per capire cosa fare in vista dell'estate
La crisi in Medio Oriente ha generato una enorme incertezza sul fronte dei viaggi. Per questo il Codacons ha diffuso una guida su diritti, rimborsi, risarcimenti e assicurazioni, anche alla luce delle nuove linee guida varate dall'Ue. VACANZE FAI DA TE - Chi ha acquistato autonomamente una vacanza, in caso di cancellazione del volo ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o all'imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile. Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza, quando il passeggero è già in aeroporto, si ha diritto anche all'assistenza sottoforma di pasti, sistemazione in albergo, trasferimenti, ecc. Il diritto al risarcimento fino a 600 euro a passeggero - cosa diversa dal rimborso - è previsto se la cancellazione non rientra nelle "circostanze eccezionali": la carenza di carburante lo è, mentre la decisione della compagnia aerea di tagliare voli a causa del caro-jet fuel non rientra nelle circostanze eccezionali, come specificato in questi giorni dall'Ue. Illegittimi inoltre i supplementi carburante richiesti dai vettori aerei in una fase successiva all'acquisto del biglietto, a meno che il consumatore non abbia espressamente accettato tale clausola su base volontaria al momento della prenotazione. Chi ha prenotato strutture ricettive e pagato altri servizi turistici, nel caso in cui non riesca a raggiungere il luogo di destinazione a causa della cancellazione del volo, potrebbe perdere quanto versato, a meno che non abbia stipulato una apposita assicurazione di viaggio. ASSICURAZIONE DI VIAGGIO - Il Codacons ricorda innanzitutto che le polizze hanno un costo (in media tra il 3% e l'8% dell'intero viaggio) ma non coprono tutti i rischi e prevedono franchigie, massimali ed esclusioni. L'assicurazione rimborsa le spese sostenute per acquisto di voli, strutture ricettive, penali di agenzie di viaggio o tour operator, e servizi turistici già pagati, ma con una serie di esclusioni e limitazioni: la paura di viaggiare, il timore di imprevisti per le nuove condizioni geopolitiche non sono condizioni che giustificano il rimborso delle spese. I motivi di rinuncia al viaggio devono essere validi e documentati. In genere le polizze escludono espressamente i rimborsi in caso di cancellazione del viaggio per cause legate a conflitti, disordini o terrorismo. PACCHETTI VACANZA - Chi ha acquistato può vedersi richiedere prima del viaggio aumenti del prezzo del pacchetto fino a un massimo dell'8%, come previsto dal Codice del turismo. In caso di cancellazione del volo, il consumatore ha diritto a usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi di prezzo, oppure a un altro pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo. Qualora decida di recedere dal contratto, ha diritto al rimborso integrale. Se la cancellazione di un volo avviene a vacanza già iniziata, l'organizzatore offre, senza supplemento, soluzioni alternative adeguate di qualità, affinché l'esecuzione del pacchetto possa continuare. Se le soluzioni alternative sono di qualità inferiore, l'organizzatore concede al viaggiatore un'adeguata riduzione del prezzo. E' inoltre possibile che, come conseguenza dei rincari del jet-fuel, chi ha acquistato un pacchetto vacanza si veda richiedere supplementi di prezzo, circostanza espressamente prevista in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia. Un aumento di prezzo, indipendentemente dalla sua entità, è possibile solo se previsto dal contratto e previa comunicazione chiara e precisa almeno venti giorni prima dell'inizio del pacchetto. Se l'aumento di prezzo eccede l'8% del prezzo complessivo, il viaggiatore può recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso.
N.Wan--ThChM