The China Mail - Unimpresa, sui carburanti Italia paga meno di Francia e Germania

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Unimpresa, sui carburanti Italia paga meno di Francia e Germania
Unimpresa, sui carburanti Italia paga meno di Francia e Germania

Unimpresa, sui carburanti Italia paga meno di Francia e Germania

Assorbito shock energetico. Spadafora: 'Effetto concreto misura del governo'

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L'Italia "ha assorbito uno shock energetico severo in condizioni relativamente migliori rispetto ai principali partner europei: prezzi assoluti più bassi di Francia e Germania su entrambi i carburanti, incrementi percentuali al di sotto della media Ue, e un intervento fiscale che ha prodotto effetti visibili e verificabili nelle rilevazioni settimanali della Commissione europea". Lo afferma l'analisi del Centro studi di Unimpresa che ha analizzato i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea. Nel solo mese di marzo - secondo l'elaborazione di Unimpresa - il gasolio italiano è passato da 1,702 a oltre 2 euro al litro, e la benzina da 1,655 a 1,779. "Ma è nel confronto con i partner europei che emerge il dato più significativo: nel periodo di crisi acuta — dal 23 febbraio al 20 aprile — la benzina è rincarata del 7% in Italia, contro il 18% in Francia, il 15% in Germania e il 12% di media nell'intera Unione europea. Sul gasolio, l'incremento italiano si è fermato al 24%, a fronte del 28% francese e del 29% tedesco, ancora una volta al di sotto della media Ue", sottolinea Unimpresa. "Tagliare le accise in piena crisi energetica, con i mercati internazionali in fibrillazione per la chiusura di Hormuz, ha richiesto coraggio politico e visione. Le famiglie e le imprese italiane oggi pagano la benzina meno dei colleghi francesi e tedeschi: questo è l'effetto concreto di una misura concreta. Non possiamo che riconoscere il merito di un governo che, di fronte a uno shock energetico senza precedenti dal 2022, ha scelto di stare dalla parte di chi lavora e produce", commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora. In valore assoluto, l'Italia ha mantenuto per l'intero arco temporale prezzi alla pompa inferiori a quelli di Francia e Germania su entrambi i carburanti. Alla rilevazione del 6 aprile — il mese di picco — la benzina italiana si attestava a 1,761 euro al litro, contro 2,031 in Francia e 2,241 in Germania. Il gasolio italiano era a 2,092, quello francese a 2,233, quello tedesco a 2,434. Anche rispetto alla media Ue a 27, i prezzi italiani si sono collocati al di sotto sulla benzina per tutto il periodo; solo sul gasolio — prodotto su cui la fiscalità italiana è storicamente più pesante — l'Italia ha superato di poco la media europea nella fase di massima pressione. Nel complesso, conclude il Centro studi di Unimpresa, l'Italia ha mostrato una resistenza combinando un sistema di monitoraggio dei prezzi già operativo, un intervento fiscale tempestivo e una struttura di approvvigionamento che ha in parte attutito i picchi.

M.Chau--ThChM