L'utile di Ubs nel terzo trimestre sale dell'8,4% a 2,7 miliardi di dollari
I ricavi si attestano a 13,35 miliardi
Ubs chiude il terzo trimestre dell'anno con l'utile netto in crescita dell'8,4% a 2,7 miliardi di dollari (2,43 miliardi di euro). I ricavi totali sono stati pari a 13,35 miliardi di dollari (12,01 miliardi di euro), in crescita del 5% su base annua. I ricavi sottostanti nel global wealth management sono cresciuti dell'8% su base annua a 6,9 miliardi di dollari. L'Investment Bank ha conseguito ricavi record grazie alla crescita del 17% dei ricavi di Global Markets a 2,5 miliardi. Il patrimonio investito del gruppo si è attestato a 7.300 miliardi di dollari. Gli afflussi netti di nuovi asset di global wealth management sono ammontati a 55,1 miliardi nel trimestre, con contributi positivi in tutte le regioni trainati dall'area dell'Asia-Pacifico e dalle Americhe. Il gruppo evidenzia inoltre il supporto per l'economia svizzera. Nel terzo trimestre sono stati concessi o rinnovati circa 40 miliardi di franchi svizzeri di prestiti ad aziende ed economie domestiche. Per il quarto trimestre il sentiment degli investitori "rimane cauto a fronte di un contesto caratterizzato da un'elevata volatilità macroeconomica, persistenti tensioni geopolitiche e incertezza politica, con elezioni importanti, tra cui gli Stati Uniti", spiega la banca che prevede di chiudere il 2026 con un coefficiente patrimoniale Cet1 pari o molto vicino all'obiettivo di circa il 14%, incluso un accantonamento potenziale per una quota iniziale di riacquisti di azioni previsti per il 2027. Il completamento dell'integrazione di Credit Suisse in Ubs è atteso per la fine dell'anno. In un contesto di mercato sempre più "complesso, la nostra forte performance nel terzo trimestre ha dimostrato ancora una volta i benefici del nostro modello di business globale diversificato e della nostra attuazione disciplinata", afferma il ceo group Sergio Ermotti.
R.Lin--ThChM