The China Mail - L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura

USD -
AED 3.672496
AFN 63.501197
ALL 83.072963
AMD 375.623475
ANG 1.790083
AOA 917.000069
ARS 1389.835001
AUD 1.448006
AWG 1.8
AZN 1.697841
BAM 1.695072
BBD 2.009612
BDT 122.428639
BGN 1.709309
BHD 0.377609
BIF 2964.709145
BMD 1
BND 1.2851
BOB 6.894519
BRL 5.156952
BSD 0.997742
BTN 92.939509
BWP 13.688562
BYN 2.956504
BYR 19600
BZD 2.006665
CAD 1.392785
CDF 2295.999651
CHF 0.798375
CLF 0.023224
CLP 916.999716
CNY 6.885602
CNH 6.88361
COP 3662.46
CRC 464.279833
CUC 1
CUP 26.5
CVE 95.56558
CZK 21.24979
DJF 177.673004
DKK 6.474098
DOP 60.312178
DZD 133.062353
EGP 54.236094
ERN 15
ETB 155.800822
EUR 0.866297
FJD 2.253798
FKP 0.755399
GBP 0.755645
GEL 2.685023
GGP 0.755399
GHS 10.970563
GIP 0.755399
GMD 74.000231
GNF 8752.513347
GTQ 7.632939
GYD 208.828972
HKD 7.83676
HNL 26.504427
HRK 6.526097
HTG 130.952897
HUF 333.592497
IDR 17006
ILS 3.12724
IMP 0.755399
INR 92.62535
IQD 1307.141959
IRR 1319124.999964
ISK 125.120297
JEP 0.755399
JMD 157.303566
JOD 0.708993
JPY 159.552503
KES 129.797745
KGS 87.44973
KHR 3990.137323
KMF 427.000333
KPW 899.984966
KRW 1509.289674
KWD 0.30934
KYD 0.831502
KZT 472.805432
LAK 21970.392969
LBP 89502.03926
LKR 314.804623
LRD 183.088277
LSL 16.955078
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.380628
MAD 9.374033
MDL 17.55613
MGA 4171.343141
MKD 53.422776
MMK 2099.725508
MNT 3578.768806
MOP 8.055104
MRU 39.637211
MUR 46.940202
MVR 15.459712
MWK 1730.071718
MXN 17.852885
MYR 4.031026
MZN 63.949845
NAD 16.954711
NGN 1378.750052
NIO 36.712196
NOK 9.754755
NPR 148.701282
NZD 1.75151
OMR 0.384545
PAB 0.997734
PEN 3.45194
PGK 4.316042
PHP 60.225005
PKR 278.39991
PLN 3.708349
PYG 6454.29687
QAR 3.638018
RON 4.416301
RSD 101.772347
RUB 80.185502
RWF 1457.240049
SAR 3.754249
SBD 8.038772
SCR 14.425806
SDG 601.000202
SEK 9.43975
SGD 1.285802
SHP 0.750259
SLE 24.650076
SLL 20969.510825
SOS 570.192924
SRD 37.350974
STD 20697.981008
STN 21.233539
SVC 8.730169
SYP 111.309257
SZL 16.948198
THB 32.600496
TJS 9.563492
TMT 3.51
TND 2.941459
TOP 2.40776
TRY 44.592198
TTD 6.768937
TWD 31.938504
TZS 2600.000224
UAH 43.698134
UGX 3743.234401
UYU 40.405091
UZS 12122.393971
VES 473.390499
VND 26340
VUV 119.350864
WST 2.77386
XAF 568.506489
XAG 0.013693
XAU 0.000214
XCD 2.70255
XCG 1.798209
XDR 0.70704
XOF 568.516344
XPF 103.361457
YER 238.649795
ZAR 16.970895
ZMK 9001.202795
ZMW 19.281421
ZWL 321.999592
L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura
L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura

L'Italia spreca meno cibo ma 7,3 miliardi euro finiscono nella spazzatura

Rapporto Waste Watcher, 554 grammi pro capite a settimana

Dimensione del testo:

Italia meno 'sprecona'. Ben il 10% di cibo in meno finisce nella spazzatura rispetto allo scorso anno. Dal febbraio 2025 lo spreco è sceso di 63,9 grammi arrivando a 554 grammi pro capite settimanali. E questo farebbe degli italiani un popolo più virtuoso, tuttavia la quantità di alimenti che vengono buttati è ancora molto importante: tradotto in valore ben 7 miliardi di euro. Ne consegue che siamo tuttora lontani dall'obiettivo Onu del 2030 di ridurre lo spreco del 50%. E' la fotografia scattata dal Rapporto 'Il caso Italia 2026' dell'Osservatorio Waste Watcher International, diffuso in occasione della 13/a Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, indetta dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero. A trainare l'Italia verso un deciso miglioramento, le famiglie boomer - con componenti nati fra il 1946 e il 1964 - che sprecano 'solo' 352 grammi a settimana. Ancora molto indietro invece i giovani della generazione Z con quota 799 grammi di spreco settimanali, a cui viene però affidato il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero. Queste due generazioni, 'relazionandosi' possono vincere la sfida dello spreco alimentare, secondo Andrea Segrè, direttore scientifico Osservatorio WasteWatcher International-Campagna Spreco zero. I boomer oggi sono la locomotiva della prevenzione, mentre la generazione Z è più fragile sul piano organizzativo ma possiede un capitale decisivo la padronanza degli strumenti digitali e la disponibilità al cambiamento. "È qui - sottolinea Segrè - che nasce l'intelligenza intergenerazionale: quando l'esperienza incontra la tecnologia, quando il sapere pratico dei più anziani viene tradotto in nuovi linguaggi dai più giovani. Solo favorendo questo scambio possiamo davvero dimezzare lo spreco alimentare entro i prossimi quattro anni". Ma se i risultati dimostrano che gli italiani sono migliorati ('solo' 79,14 grammi ogni giorno a testa), la somma delle perdite e degli sprechi alimentari totali tocca cifre vertiginose: vale infatti oltre 13 miliardi e mezzo complessivamente tutta la filiera del cibo sprecato in Italia (oltre 5 milioni di tonnellate). Di questi, oltre ai 7,3 miliardi di euro di sprechi casalinghi, ci sono i quasi 4 miliardi nella distribuzione, gli oltre 862 milioni dell'industria e oltre un miliardo nei campi. Scendendo nel dettaglio, nel nostro Paese si spreca meno al Nord (516 g -7%) e più al Sud (591,2 g +7%), poco più al Centro (570,8 g +3%); sprecano meno le famiglie con figli (-10%) e i Comuni fino a 30mila abitanti (-8%). Nella hit dei cibi sprecati la frutta fresca (22,2 g), la verdura fresca (20,6 g) e il pane fresco (19,6 g), segue l'insalata (18,8 g) e cipolle/aglio/tuberi (17,2 g). E poi c'è l'insicurezza alimentare, uno dei dati di riferimento del rapporto, che misura la difficoltà di accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutriente per indagare la preoccupazione, la qualità e la quantità del cibo. La nuova rilevazione denota un significativo aumento nell'allarme sociale nel 2026, perché l'indice che misura l'insicurezza alimentare sale di mezzo punto rispetto all'ultima rilevazione 2025, toccando quota 14,36 e confermandosi quindi un fenomeno strutturale e non marginale. A sud aumenta del 28% e sale addirittura del 50% per la generazione Z. Nel 2026 assistiamo anche a una rilevante evoluzione del costume sociale nei luoghi di ristorazione. Dal report monitorato in sinergia con Confcommercio e Fipe sappiamo che 8 italiani su 10 non sprecheranno il cibo al ristorante perché lo consumano tutto, oppure porteranno a casa il cibo rimasto. Il 93% dei clienti, infatti, riceve dal cameriere il contenitore per portarsi a casa il cibo e non si vergogna più di farlo. E' in questo contesto che arriva il Donometro, la prima app nata per facilitare la donazione delle eccedenze alimentari da parte di pubblici esercizi a enti del Terzo Settore. Attraverso la piattaforma, l'esercente potrà con pochi clic registrare e confermare la donazione. L'associazione beneficiaria riceverà notifica immediata e potrà organizzare il ritiro e archiviare digitalmente il flusso.

H.Au--ThChM