The China Mail - Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio

USD -
AED 3.672502
AFN 63.494394
ALL 82.257093
AMD 368.069754
ANG 1.790403
AOA 918.000036
ARS 1456.742906
AUD 1.426228
AWG 1.8025
AZN 1.693369
BAM 1.707839
BBD 2.014862
BDT 122.896637
BGN 1.69088
BHD 0.37723
BIF 2983.173098
BMD 1
BND 1.293759
BOB 6.91239
BRL 5.144603
BSD 1.000358
BTN 94.655909
BWP 13.576786
BYN 2.799012
BYR 19600
BZD 2.011981
CAD 1.41539
CDF 2279.999935
CHF 0.80771
CLF 0.022987
CLP 904.750342
CNY 6.769599
CNH 6.77597
COP 3421.08
CRC 453.811158
CUC 1
CUP 26.5
CVE 96.285333
CZK 21.14735
DJF 178.145111
DKK 6.53002
DOP 58.479379
DZD 133.452023
EGP 49.767206
ERN 15
ETB 161.283979
EUR 0.8735
FJD 2.24775
FKP 0.755695
GBP 0.754125
GEL 2.649863
GGP 0.755695
GHS 11.229578
GIP 0.755695
GMD 73.506476
GNF 8765.357714
GTQ 7.628428
GYD 209.275317
HKD 7.839975
HNL 26.762371
HRK 6.583295
HTG 130.677006
HUF 307.926015
IDR 17827.9
ILS 2.971349
IMP 0.755695
INR 94.53735
IQD 1310.524891
IRR 1374999.999747
ISK 125.790421
JEP 0.755695
JMD 158.06984
JOD 0.709036
JPY 161.245496
KES 129.420022
KGS 87.449754
KHR 4016.800706
KMF 429.502737
KPW 900.00035
KRW 1536.645016
KWD 0.30858
KYD 0.833661
KZT 487.587213
LAK 22093.277098
LBP 89584.959701
LKR 334.503445
LRD 182.07459
LSL 16.436923
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.413783
MAD 9.325876
MDL 17.591841
MGA 4219.387176
MKD 53.850891
MMK 2099.917974
MNT 3579.231668
MOP 8.077961
MRU 40.000349
MUR 47.810513
MVR 15.450034
MWK 1734.646653
MXN 17.316565
MYR 4.149702
MZN 63.909503
NAD 16.436923
NGN 1367.089732
NIO 36.814852
NOK 9.67945
NPR 151.449105
NZD 1.74403
OMR 0.384522
PAB 1.000358
PEN 3.385028
PGK 4.456902
PHP 61.101503
PKR 278.233656
PLN 3.73576
PYG 6098.551332
QAR 3.646906
RON 4.576099
RSD 102.519478
RUB 74.250969
RWF 1465.171718
SAR 3.753791
SBD 8.061424
SCR 13.674406
SDG 600.498235
SEK 9.601765
SGD 1.292715
SHP 0.746601
SLE 24.749609
SLL 20969.503664
SOS 571.695527
SRD 37.430496
STD 20697.981008
STN 21.39383
SVC 8.753133
SYP 110.532098
SZL 16.433081
THB 32.907498
TJS 9.278635
TMT 3.5
TND 2.957937
TOP 2.40776
TRY 46.462199
TTD 6.784027
TWD 31.625501
TZS 2628.231978
UAH 44.991835
UGX 3651.795772
UYU 40.002096
UZS 11989.276889
VES 606.63266
VND 26320
VUV 118.352303
WST 2.751796
XAF 572.793161
XAG 0.015146
XAU 0.000238
XCD 2.70255
XCG 1.802932
XDR 0.71169
XOF 572.793161
XPF 104.139924
YER 238.603027
ZAR 16.38569
ZMK 9001.198816
ZMW 17.731555
ZWL 321.999592
Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio
Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio

Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio

Da esperti nuovo metodo diagnosi per cure sempre più su misura

Dimensione del testo:

Cambiano la definizione ed i parametri per la diagnosi dell'obesità, prevedendo test più precisi che superano il vecchio concetto di Indice di massa corporea (Bmi) arrivando a definire quando tale condizione - una 'epidemia silenziosa' che colpisce ad oggi oltre un miliardo di persone nel mondo - diventa una malattia vera e propria. Il campanello d'allarme è fissato fagli esperti in 18 criteri, la cui presenza segnala che la condizione è patologica. E' il frutto del lavoro di una Commissione di 56 esperti mondiali, con l'endorsement di oltre 75 associazioni mediche, i cui risultati sono appena stati pubblicati su The Lancet Diabetes & Endocrinology. Oltre al Bmi, l'attuale approccio medico per la diagnosi, vengono dunque introdotte altre misure del grasso corporeo - ad esempio, circonferenza vita o misurazione diretta dell'adipe attraverso la Dexa (scansione della densitometria ossea) - e si distingue tra due tipi di obesità, quella clinica e pre-clinica, con lo scopo di garantire un trattamento sempre più personalizzato ed evitare le sovradiagnosi. Un documento che arriva proprio mentre si attende che in Italia il nuovo piano per la cronicità stabilisca il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica, come chiesto da medici e associazioni di pazienti. L'obesità clinica indica una malattia cronica vera e propria associata ad una concomitante disfunzione d'organo, mentre l'obesità pre-clinica è associata ad un grado variabile di rischio per la salute ma senza patologie concomitanti. La Commissione ha quindi fissato 18 criteri diagnostici per l'obesità clinica negli adulti e 13 criteri specifici per bambini e adolescenti, comprendenti: dispnea (affanno), insufficienza cardiaca, dolore al ginocchio o alle anche, alcune alterazioni delle ossa e articolazioni nei bambini e negli adolescenti in grado di limitare i movimenti, altri segni e sintomi causati da disfunzioni a livello di altri organi (compresi reni, vie respiratorie, sistema nervoso, urinario, iproduttivo). Un nuovo approccio per la diagnosi, dunque, con più sfumature e più accurato. Il Bmi, spiegano gli esperti, non rappresenta infatti una misura affidabile di salute o malattia e può portare a diagnosi errate. A chiarire l'importanza del nuovo approccio è il presidente della commissione Francesco Rubino, del King's College di Londra: "Le evidenze scientifiche raccontano una realtà molto più sfumata. Alcuni individui con obesità possono mantenere una normale funzione d'organo e un buono stato di salute globale, anche a lungo termine; mentre altri mostrano segni di malattia grave subito. La nostra riformulazione riconosce la realtà sfumata dell'obesità e permette un trattamento personalizzato. Questo comprende un accesso tempestivo ai trattamenti per gli individui con obesità clinica e strategie di trattamento per la riduzione di rischio per le persone con obesità pre-clinica. Ciò potrà facilitare una riallocazione razionale delle risorse sanitarie". Infatti, precisa Robert Eckel dell'Università del Colorado, "basarsi solo sul Bmi può rappresentare un problema perché alcune persone tendono a cumulare grasso in eccesso a livello del punto vita e all'interno o intorno i loro organi, come fegato, cuore o muscoli; questo si associa ad un maggior rischio per la salute rispetto a quando il grasso in eccesso è localizzato solo sottocute, a livello di braccia, gambe o in altre aree. Ma le persone con un eccesso di tessuto adiposo non sempre presentano un Bmi che li faccia riconoscere come individui con obesità, e questo significa che i loro problemi di salute possono sfuggire". "Riconoscere l'obesità come una malattia, in particolare l'obesità clinica, ossia quella accompagnata da segni e sintomi specifici - spiega Geltrude Mingrone, direttrice Uoc patologie dell'Obesità del Policlinico Universitario Gemelli Irccs - consentirà di ridurre lo stigma associato a questa condizione. E' un passo fondamentale per definire i Livelli essenziali di assistenza e garantire trattamenti adeguati". Lo stigma, tuttavia, resta uno dei problemi: "È urgente anche una migliore formazione degli operatori sanitari e dei decisori politici per affrontare tale questione", conclude Joe Nadglowski, rappresentante dei pazienti di Obesity Action Coalition Usa e componente della Commissione.

P.Deng--ThChM