Nobel Semenza e Südhof al Gemelli, 'prevenzione e vita attiva segreto longevità'
Stasera al Circo Massimo "VITA! Il concerto", musica per promuovere vita sana più a lungo
Possiamo controllare le cause primarie delle malattie croniche e dell'invecchiamento non in salute prestando attenzione al modo in cui viviamo, facendo scelte salutari, perché oggi l'aspettativa di vita è aumentata ma spesso si invecchia con malattie croniche (car-diovascolari, metaboliche, tumori) in larga parte prevenibili. Bisogna comunicare ciò che causa malattie come il cancro, ad esempio fumo alcol e obesità, e cosa ci protegge dall'ammalarsi, come l'attività fisica e il sonno. È il messaggio del Premio Nobel per la Medicina 2019 Gregg Leonard Semenza della Johns Hopkins University di Baltimora, intervenuto al Policlinico Gemelli di Roma in occasione dell'incontro di presentazione di "VITA! Il concerto", evento sociale dove diverse componenti si uniscono per promuovere la vita, che si terrà stasera al Circo Massimo. "Gli stili di vita sani sono cruciali - aggiunge il Nobel per la Medicina 2013 Thomas Christian Südhof della Stanford University - ma oltre a prenderci cura del nostro corpo, dobbiamo prestare attenzione alla nostra mente, rimanendo attivi e con obiettivi, desideri, scopi". L'importanza della prevenzione sin da giovani per arrivare sani all'età anziana si legge nei dati riferiti dal Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, Antonio Gasbarrini: "l'80% delle persone curate qui da noi ha malattie prevenibili e noi stiamo curando ciò che è prevenibile agendo per tempo". Quello che i giovani mangiano, ad esempio, "è alla base delle malattie di cui si ammaleranno in futuro. Basti pensare - aggiunge Gasbarrini - che il 50% dell'apporto calorico quotidiano degli under-14 oggi arriva da alimenti ultra-processati, cosa che determina un disastro nel microbiota intestinale, che a sua volta si ripercuote sul sistema immunitario e sul sistema nervoso". "Vogliamo avere una vita più lunga o una vita lunga ma anche migliore? - si chiede Südhof -. Man mano che invecchiamo aumenta la probabilità di ammalarsi, per cui si vive più a lungo ma passando gli ultimi anni di vita a letto. Quindi non dobbiamo solo allungare la vita ma prevenire quelle patologie comuni nell'invecchiamento". Oltre alla disciplina dello stile di vita però, spiega, "dobbiamo capire che c'è un limite, ci sono anche fattori genetici fuori dal nostro controllo che ci predispongono alle malattie, per questo la ricerca scientifica deve mirare a capire le cause sottostanti le malattie, perché a parità di stili di vita alcuni si ammalano e altri no".
Q.Moore--ThChM