The China Mail - Fregatura alla pompa

USD -
AED 3.672502
AFN 64.000144
ALL 80.878301
AMD 368.276037
ANG 1.789884
AOA 918.000051
ARS 1398.655759
AUD 1.37836
AWG 1.8025
AZN 1.702706
BAM 1.65809
BBD 2.008732
BDT 122.377178
BGN 1.668102
BHD 0.376584
BIF 2968.504938
BMD 1
BND 1.264635
BOB 6.891611
BRL 4.915095
BSD 0.997329
BTN 94.180832
BWP 13.389852
BYN 2.818448
BYR 19600
BZD 2.00585
CAD 1.36465
CDF 2264.999654
CHF 0.776755
CLF 0.022646
CLP 890.873638
CNY 6.80075
CNH 6.796265
COP 3727.014539
CRC 458.479929
CUC 1
CUP 26.5
CVE 93.480565
CZK 20.6367
DJF 177.601628
DKK 6.340402
DOP 59.310754
DZD 132.326735
EGP 52.744691
ERN 15
ETB 155.726591
EUR 0.848036
FJD 2.183027
FKP 0.733657
GBP 0.733272
GEL 2.675015
GGP 0.733657
GHS 11.234793
GIP 0.733657
GMD 73.504736
GNF 8750.794795
GTQ 7.614768
GYD 208.672799
HKD 7.832699
HNL 26.513501
HRK 6.393297
HTG 130.575219
HUF 300.190148
IDR 17377.45
ILS 2.901301
IMP 0.733657
INR 94.4255
IQD 1306.515196
IRR 1311500.000076
ISK 122.009638
JEP 0.733657
JMD 157.187063
JOD 0.708999
JPY 156.63498
KES 128.803357
KGS 87.420499
KHR 4001.526006
KMF 417.999572
KPW 899.999743
KRW 1461.809792
KWD 0.30766
KYD 0.831164
KZT 460.946971
LAK 21871.900301
LBP 89311.771438
LKR 321.097029
LRD 183.01047
LSL 16.361918
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.306642
MAD 9.121445
MDL 17.054809
MGA 4165.995507
MKD 52.252978
MMK 2099.442981
MNT 3580.105345
MOP 8.041456
MRU 39.863507
MUR 46.820336
MVR 15.404446
MWK 1729.049214
MXN 17.357973
MYR 3.921007
MZN 63.909695
NAD 16.361918
NGN 1364.999974
NIO 36.700437
NOK 9.209298
NPR 150.68967
NZD 1.682794
OMR 0.384681
PAB 0.997329
PEN 3.448264
PGK 4.404222
PHP 60.514989
PKR 277.958713
PLN 3.59545
PYG 6092.153787
QAR 3.645458
RON 4.426301
RSD 99.504048
RUB 74.240007
RWF 1462.082998
SAR 3.767486
SBD 8.019432
SCR 14.874401
SDG 600.498647
SEK 9.215702
SGD 1.2749
SHP 0.746601
SLE 24.650106
SLL 20969.496166
SOS 569.963122
SRD 37.398966
STD 20697.981008
STN 20.770633
SVC 8.727057
SYP 110.581023
SZL 16.351151
THB 32.202977
TJS 9.305159
TMT 3.5
TND 2.896867
TOP 2.40776
TRY 45.347497
TTD 6.759357
TWD 31.316015
TZS 2598.109449
UAH 43.809334
UGX 3737.018354
UYU 39.777881
UZS 12097.83392
VES 499.23597
VND 26308
VUV 117.263765
WST 2.707097
XAF 556.107838
XAG 0.012445
XAU 0.000212
XCD 2.70255
XCG 1.797465
XDR 0.69162
XOF 556.107838
XPF 101.106354
YER 238.625035
ZAR 16.389547
ZMK 9001.200839
ZMW 18.98775
ZWL 321.999592
Fregatura alla pompa
Fregatura alla pompa

Fregatura alla pompa

I prezzi dei carburanti in Germania sono diventati una questione politica. Dallo scoppio della guerra in Iran e dalla chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz, le quotazioni del petrolio sono aumentate. Il prezzo del greggio è salito di circa il 20 % a 84 dollari al barile e il prezzo all’ingrosso del diesel a Rotterdam è aumentato di 26 centesimi al litro, quasi il 50 %. A metà marzo 2026 gli automobilisti tedeschi pagavano in media 2,156 euro per litro di gasolio e 2,037 euro per il Super E10.

I gestori delle stazioni di servizio sottolineano di non fissare loro stessi i prezzi. Il portavoce della loro associazione accusa le compagnie petrolifere di vendere a caro prezzo carburante acquistato a basso costo, definendo questa pratica «capitalismo predatorio». I gestori non traggono alcun beneficio da questi margini, ma subiscono la rabbia dei clienti. Anche le vendite nei negozi delle stazioni calano perché gli automobilisti arrabbiati non comprano più nulla.

Il governo di Friedrich Merz ha risposto con un pacchetto di misure: le stazioni potranno aumentare i prezzi solo una volta al giorno, a mezzogiorno; le riduzioni potranno avvenire in qualsiasi momento; una parte delle riserve statali di petrolio sarà rilasciata; e l’autorità antitrust avrà maggiori poteri. La presidente del SoVD, Michaela Engelmeier, giudica queste misure insufficienti: senza un tetto ai prezzi, i consumatori restano in balia delle aziende e occorrono aiuti mirati per le famiglie a basso e medio reddito. Gli esponenti del SPD chiedono un tetto per evitare che i cittadini vengano «spennati», mentre la ministra dell’Economia, Katherina Reiche, esclude un sussidio statale sul carburante.

Dimensione del testo:

Sui social network il dibattito è animato. Molti si sentono sfruttati dalle compagnie petrolifere e dallo Stato e mettono in discussione la competenza del governo. C’è chi chiede completa trasparenza sui margini di profitto e un controllo più severo. Altri attribuiscono i prezzi elevati a decenni di errori politici: ritardi nello sviluppo delle infrastrutture per i veicoli elettrici, lentezza nel potenziare i trasporti pubblici e una politica fiscale che continua a far aumentare il costo dei combustibili fossili.

Le risposte politiche sono diverse. La CDU fa riferimento alle forze del mercato globale. La sinistra chiede una rapida indagine antitrust. I Verdi e il ministero dell’Ambiente promuovono il passaggio ai veicoli elettrici, mentre il SPD (Partito Socialdemocratico di Germania) sostiene un tetto ai prezzi e misure sociali. Nonostante il pacchetto governativo, molti cittadini ritengono che Berlino non agisca con sufficiente determinazione.

La frustrazione pubblica ha già portato a proteste. Alcuni automobilisti boicottano determinate marche, fanno rifornimento all’estero o organizzano il car sharing. I media regionali riportano episodi di clienti aggressivi verso il personale. La crescente pressione potrebbe costringere a regolamentare più severamente le compagnie petrolifere, introdurre sgravi fiscali o sviluppare una strategia per una mobilità accessibile.