Le leggi della fisica confermate dalla particella creduta ribelle
Si restringe lo spazio in cui può nascondersi una nuova fisica
Una nuova conferma alle leggi della fisica arriva proprio dalla particella che si pensava le violasse, il muone. Lo studio pubblicato sulla rivista Nature, che ha richiesto oltre 10 anni di calcoli, afferma che la piccola discrepanza con la teoria osservata nelle misure effettuate negli ultimi decenni in realtà non esiste, perché rientra perfettamente nei limiti imposti dal Modello Standard, la teoria di riferimento per la fisica delle particelle. Il risultato, ottenuto dal gruppo di ricercatori coordinato da Zoltan Fodor dell'Università tedesca di Wuppertal, rafforza la fiducia nel Modello Standard con una precisione di 11 cifre decimali, restringendo drasticamente lo spazio in cui potrebbe nascondersi una nuova fisica. "Questo studio adotta un approccio ibrido", dice all'ANSA Marco Incagli, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e co-coordinatore della collaborazione Muon g-2. "Mischia in maniera un po' arbitraria gli approcci teorici e questa modalità è stata fortemente criticata da molti, tanto che la collaborazione Muon g-2 si è rifiutata di usarla nell'articolo uscito a maggio 2025. Rispetto a un anno fa - continua Incagli - non è cambiato niente: la nostra misura ha confermato il valore sperimentale, migliorando la precisione. Quindi, al momento non possiamo dire che c'è un contrasto con la teoria, ma rimane una questione aperta sul perché il 'vecchio' approccio continua a dare un risultato non consistente".
J.Liv--ThChM