The China Mail - Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

USD -
AED 3.672504
AFN 63.000214
ALL 82.776172
AMD 376.396497
ANG 1.790083
AOA 916.999991
ARS 1391.501055
AUD 1.426005
AWG 1.8025
AZN 1.696076
BAM 1.687271
BBD 2.010611
BDT 122.494932
BGN 1.709309
BHD 0.377087
BIF 2954.923867
BMD 1
BND 1.276711
BOB 6.898158
BRL 5.313398
BSD 0.998318
BTN 93.32787
BWP 13.612561
BYN 3.028771
BYR 19600
BZD 2.007764
CAD 1.371275
CDF 2274.999872
CHF 0.787775
CLF 0.023504
CLP 928.050025
CNY 6.886401
CNH 6.90191
COP 3669.412932
CRC 466.289954
CUC 1
CUP 26.5
CVE 95.125739
CZK 21.17803
DJF 177.768192
DKK 6.461901
DOP 59.25894
DZD 132.247983
EGP 51.887086
ERN 15
ETB 157.330889
EUR 0.86488
FJD 2.21445
FKP 0.749593
GBP 0.749925
GEL 2.714966
GGP 0.749593
GHS 10.882112
GIP 0.749593
GMD 73.498083
GNF 8750.377432
GTQ 7.646983
GYD 208.85994
HKD 7.833835
HNL 26.423673
HRK 6.517497
HTG 130.966657
HUF 340.027501
IDR 16956.2
ILS 3.109125
IMP 0.749593
INR 94.01055
IQD 1307.768624
IRR 1315624.99994
ISK 124.270092
JEP 0.749593
JMD 156.839063
JOD 0.708995
JPY 159.072995
KES 129.327524
KGS 87.447896
KHR 3989.129966
KMF 427.000116
KPW 900.029607
KRW 1505.310507
KWD 0.30657
KYD 0.831903
KZT 479.946513
LAK 21437.260061
LBP 89404.995039
LKR 311.417849
LRD 182.685589
LSL 16.84053
LTL 2.95274
LVL 0.604889
LYD 6.39089
MAD 9.328473
MDL 17.385153
MGA 4162.53289
MKD 53.176897
MMK 2098.81595
MNT 3568.179446
MOP 8.05806
MRU 39.961178
MUR 46.510179
MVR 15.459777
MWK 1731.096062
MXN 17.93282
MYR 3.938989
MZN 63.885566
NAD 16.84053
NGN 1356.249583
NIO 36.733814
NOK 9.57545
NPR 149.324936
NZD 1.71346
OMR 0.384498
PAB 0.998318
PEN 3.451408
PGK 4.309192
PHP 60.150148
PKR 278.721304
PLN 3.69724
PYG 6520.295044
QAR 3.65052
RON 4.4015
RSD 101.324246
RUB 83.029422
RWF 1452.529871
SAR 3.754657
SBD 8.05166
SCR 13.69771
SDG 600.999747
SEK 9.349555
SGD 1.281655
SHP 0.750259
SLE 24.575028
SLL 20969.510825
SOS 570.504249
SRD 37.487502
STD 20697.981008
STN 21.136177
SVC 8.734849
SYP 110.711277
SZL 16.845965
THB 32.907995
TJS 9.588492
TMT 3.51
TND 2.948367
TOP 2.40776
TRY 44.31631
TTD 6.773066
TWD 32.036701
TZS 2595.522581
UAH 43.73308
UGX 3773.454687
UYU 40.227753
UZS 12170.987361
VES 454.69063
VND 26312
VUV 118.849952
WST 2.727811
XAF 565.894837
XAG 0.014864
XAU 0.000225
XCD 2.70255
XCG 1.799163
XDR 0.703792
XOF 565.894837
XPF 102.885735
YER 238.603045
ZAR 17.059215
ZMK 9001.197091
ZMW 19.491869
ZWL 321.999592
Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema
Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

Intransigente ed elegante 'indagatore' del passato e del presente

Dimensione del testo:

(di Francesca Pierleoni) Un poeta nel racconto senza sconti di contraddizioni e crisi della società. Un intransigente ed elegante indagatore del passato e del presente attraverso rituali di classe in disfacimento e l'immersione in vite difficili. Mondi potenti e rivelatori quelli creati da Luchino Visconti, nei quali ha avuto come compagni di strada, fra gli altri, Jean Cocteau, Thomas Mann, Giovanni Verga, William Shakespeare, Giuseppe Verdi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Anton Cechov. Aristocratico e partigiano, ricercatore della perfezione e sperimentatore fra scena e set, il conte 'rosso' moriva 50 anni fa, il 17 marzo del 1976 a Roma, mentre stava ultimando il doppiaggio del suo ultimo film, L'innocente, e lavorava a un adattamento di La Montagna incantata. Un cinquantenario dalla scomparsa ricordato con una serie di iniziative in Italia e all'estero: dalla retrospettiva di Fondazione Cinema per Roma a quella di Ciné-histoire a Montreal passando per la proiezione di Ludwig il 16 marzo al teatro alla Scala. Nato a Milano, il 2 novembre del 1906, quarto di sette fratelli, Luchino, conte di Lonate Pozzolo, è figlio del duca Giuseppe Visconti di Modrone, imprenditore appartenente all'antica nobiltà lombarda, e di Carla Erba, della ricca famiglia di industriali farmaceutici. Colti e raffinati, i Visconti introducono i figli fin da piccoli alla bellezza e alla musica. Da contraltare c'è un'educazione molto rigida alla quale Luchino, tanto ricettivo quanto ribelle non si piega. Dopo gli studi, un breve periodo da militare e una fortunata avventura come allevatore di cavalli, il giovane Visconti trova a inizio degli anni '30 la sua strada a Parigi dove l'amica Coco Chanel gli fa conoscere gli intellettuali vicini al Fronte Popolare come Jean Cocteau, Luis Bunuel, Man Ray e soprattutto Jean Renoir, di cui diventa assistente volontario. Nel 1939, anno in cui muore la madre, Visconti si trasferisce a Roma, e si lega al gruppo di intellettuali antifascisti intorno alla rivista Cinema, come Umberto Barbaro, Giuseppe De Santis, Mario Alicata, Pietro Ingrao, con i quali lavora a varie sceneggiature. La sua opera prima è Ossessione (1943), con Massimo Girotti e Clara Calamai: storia cupa e passionale, ispirata da un romanzo di James Cain, che intreccia amore clandestino e morte. Il film, osteggiato dalle autorità fasciste diventa un apripista al neorealismo (un termine nato proprio dal montatore di Visconti, Mario Serandrei). Intanto il cineasta si impegna sempre di più nella Resistenza, nascondendo armi e persone nella sua villa. Per questo viene arrestato e torturato dalla famigerata Banda Koch nella pensione Jaccarino, da cui esce solo grazie all'intercessione dell'attrice María Denis. Nel 1945 per Visconti arriva l'approdo alla regia teatrale con I parenti terribili di Jean Cocteau, ritratto di una famiglia dilaniata. Guardare ai nuclei famigliari attraverso "le lotte interne i dissidi e le loro ripercussioni" spiega il regista, diventa per lui una costante. Il suo secondo film è La terra trema (1948), libero adattamento, nel segno del realismo, da I Malavoglia di Verga, recitato da veri pescatori e abitanti di Acitrezza. L'insuccesso al botteghino riporta il regista al teatro, dove fa scoprire all'Italia i veristi americani, da Tennessee Williams ad Arthur Miller. Il ritorno al cinema c'è nel 1951 con Bellissima, storia di sogni e illusioni incarnata da Anna Magnani, che segna anche l'inizio del sodalizio in scrittura con Suso Cecchi d'Amico. Anni nei quali Visconti debutta pure come regista d'opera: un'affinità elettiva esaltata dalla collaborazione artistica con Maria Callas. Proprio un matrimonio tra narrativa, pittura, musica e cinema, sullo sfondo della terza guerra d'indipendenza, anima il racconto di ideali perduti e tradimento di Senso (1954), con Alida Valli, dalla novella di Camillo Boito. Il percorso del regista continua, fra gli altri, con un'altra famiglia che si distrugge in un mondo ostile, quella di Rocco e i suoi fratelli (1960) ed arriva a Il Gattopardo (1963), dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon. Un capolavoro di messa in scena, affresco d'epoca e analisi sociale che gli fa vincere la Palma d'oro a Cannes. Nel 1965 arriva anche il Leone d'oro con uno dei film a cui resta più legato, Vaghe stelle dell'orsa.... Dopo il poco apprezzato Lo straniero (1967), Visconti ritrova il successo con La caduta degli dei (1969), primo capitolo della sua 'trilogia tedesca'. Il film è un'immersione disturbante nell'abisso morale ed etico in cui sprofonda una famiglia di industriali in Germania negli anni dell'ascesa di Hitler. Nel cast Dirk Bogarde, Ingrid Thulin e Helmut Berger (ultimo grande amore nella vita del regista). Un anno dopo arriva Morte a Venezia (1971), adattamento struggente, ed estetizzante del romanzo di Mann. La trilogia è chiusa dal monumentale Ludwig con Berger nel ruolo del decadente Ludovico II di Baviera. Nelle ultime fasi della lavorazione, nel luglio 1972, Visconti viene colpito da una trombosi, che lo lascia semiparalizzato ma il cineasta si rimette dopo qualche mese al lavoro. Dirige ancora due film: Gruppo di famiglia in un interno (1974) e L'innocente dal romanzo di D''Annunzio (1976). "Quasi tutti i miei personaggi sono degli sconfitti - spiega il cineasta in una delle sue ultime interviste, concessa a Piera Fogliani - perché sono quelli che mi commuovono di più. Personalmente preferisco vincere, ma sento una grande solidarietà per i vinti".

Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

C.Mak--ThChM