The China Mail - Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

USD -
AED 3.67295
AFN 65.496179
ALL 80.632788
AMD 365.909927
AOA 917.999592
ARS 1492.726304
AUD 1.415919
AWG 1.8
AZN 1.700977
BAM 1.695366
BBD 2.013843
BDT 123.135735
BHD 0.377079
BIF 2989.238084
BMD 1
BND 1.279359
BOB 11.793465
BRL 5.177902
BSD 0.9999
BTN 95.268311
BWP 13.46018
BYN 2.986239
BYR 19600
BZD 2.011
CAD 1.394195
CDF 2275.000332
CHF 0.81355
CLF 0.023231
CLP 914.309993
CNY 6.745302
CNH 6.74671
COP 3145.65
CRC 454.22433
CUC 1
CUP 26.5
CVE 95.582977
CZK 21.034402
DJF 177.72024
DKK 6.488303
DOP 58.38119
DZD 132.893007
EGP 50.218499
ERN 15
ETB 161.73855
EUR 0.867797
FJD 2.21295
FKP 0.740048
GBP 0.74115
GEL 2.615025
GGP 0.740048
GHS 11.448459
GIP 0.740048
GMD 73.499414
GNF 8783.769141
GTQ 7.628996
GYD 209.231063
HKD 7.84726
HNL 26.800737
HRK 6.538099
HTG 130.787734
HUF 316.196502
IDR 17864.8
ILS 2.979097
IMP 0.740048
INR 95.42225
IQD 1309.871059
IRR 1374699.999809
ISK 123.210373
JEP 0.740048
JMD 158.295084
JOD 0.709028
JPY 159.516498
KES 129.270347
KGS 87.449716
KHR 4048.976054
KMF 426.999787
KRW 1418.439748
KWD 0.30919
KYD 0.833286
KZT 465.567234
LAK 22560.581828
LBP 89540.874043
LKR 334.236292
LRD 181.483263
LSL 16.156117
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.3774
MAD 9.287668
MDL 17.333189
MGA 4303.032667
MKD 53.336685
MMK 2099.936813
MNT 3596.665371
MOP 8.081969
MRU 39.96602
MUR 47.070237
MVR 15.45024
MWK 1733.869045
MXN 17.06078
MYR 4.085399
MZN 63.406089
NAD 16.156117
NGN 1362.059925
NIO 36.797691
NOK 9.500175
NPR 152.426482
NZD 1.70743
OMR 0.384511
PAB 0.999909
PEN 3.37932
PGK 4.422658
PHP 61.291991
PKR 277.744308
PLN 3.73695
PYG 5966.513668
QAR 3.645442
RON 4.546099
RSD 101.803016
RUB 82.893879
RWF 1472.835627
SAR 3.750356
SBD 8.065041
SCR 13.883131
SDG 600.502639
SEK 9.585521
SGD 1.28062
SLE 24.509279
SOS 571.416188
SRD 37.669802
STD 20697.981008
STN 21.237588
SVC 8.749095
SZL 16.140427
THB 33.099839
TJS 9.249093
TMT 3.51
TND 2.935988
TRY 47.753397
TTD 6.781351
TWD 32.244699
TZS 2649.998012
UAH 44.67795
UGX 3709.209745
UYU 40.247745
UZS 11956.432228
VES 760.265196
VND 26054.5
VUV 118.442804
WST 2.72999
XAF 568.605049
XAG 0.015284
XAU 0.000227
XCD 2.70255
XCG 1.802074
XDR 0.706905
XOF 568.614907
XPF 103.380273
YER 237.197666
ZAR 16.150498
ZMK 9001.194587
ZMW 18.8184
ZWL 321.999592
Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema
Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

Intransigente ed elegante 'indagatore' del passato e del presente

Dimensione del testo:

(di Francesca Pierleoni) Un poeta nel racconto senza sconti di contraddizioni e crisi della società. Un intransigente ed elegante indagatore del passato e del presente attraverso rituali di classe in disfacimento e l'immersione in vite difficili. Mondi potenti e rivelatori quelli creati da Luchino Visconti, nei quali ha avuto come compagni di strada, fra gli altri, Jean Cocteau, Thomas Mann, Giovanni Verga, William Shakespeare, Giuseppe Verdi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Anton Cechov. Aristocratico e partigiano, ricercatore della perfezione e sperimentatore fra scena e set, il conte 'rosso' moriva 50 anni fa, il 17 marzo del 1976 a Roma, mentre stava ultimando il doppiaggio del suo ultimo film, L'innocente, e lavorava a un adattamento di La Montagna incantata. Un cinquantenario dalla scomparsa ricordato con una serie di iniziative in Italia e all'estero: dalla retrospettiva di Fondazione Cinema per Roma a quella di Ciné-histoire a Montreal passando per la proiezione di Ludwig il 16 marzo al teatro alla Scala. Nato a Milano, il 2 novembre del 1906, quarto di sette fratelli, Luchino, conte di Lonate Pozzolo, è figlio del duca Giuseppe Visconti di Modrone, imprenditore appartenente all'antica nobiltà lombarda, e di Carla Erba, della ricca famiglia di industriali farmaceutici. Colti e raffinati, i Visconti introducono i figli fin da piccoli alla bellezza e alla musica. Da contraltare c'è un'educazione molto rigida alla quale Luchino, tanto ricettivo quanto ribelle non si piega. Dopo gli studi, un breve periodo da militare e una fortunata avventura come allevatore di cavalli, il giovane Visconti trova a inizio degli anni '30 la sua strada a Parigi dove l'amica Coco Chanel gli fa conoscere gli intellettuali vicini al Fronte Popolare come Jean Cocteau, Luis Bunuel, Man Ray e soprattutto Jean Renoir, di cui diventa assistente volontario. Nel 1939, anno in cui muore la madre, Visconti si trasferisce a Roma, e si lega al gruppo di intellettuali antifascisti intorno alla rivista Cinema, come Umberto Barbaro, Giuseppe De Santis, Mario Alicata, Pietro Ingrao, con i quali lavora a varie sceneggiature. La sua opera prima è Ossessione (1943), con Massimo Girotti e Clara Calamai: storia cupa e passionale, ispirata da un romanzo di James Cain, che intreccia amore clandestino e morte. Il film, osteggiato dalle autorità fasciste diventa un apripista al neorealismo (un termine nato proprio dal montatore di Visconti, Mario Serandrei). Intanto il cineasta si impegna sempre di più nella Resistenza, nascondendo armi e persone nella sua villa. Per questo viene arrestato e torturato dalla famigerata Banda Koch nella pensione Jaccarino, da cui esce solo grazie all'intercessione dell'attrice María Denis. Nel 1945 per Visconti arriva l'approdo alla regia teatrale con I parenti terribili di Jean Cocteau, ritratto di una famiglia dilaniata. Guardare ai nuclei famigliari attraverso "le lotte interne i dissidi e le loro ripercussioni" spiega il regista, diventa per lui una costante. Il suo secondo film è La terra trema (1948), libero adattamento, nel segno del realismo, da I Malavoglia di Verga, recitato da veri pescatori e abitanti di Acitrezza. L'insuccesso al botteghino riporta il regista al teatro, dove fa scoprire all'Italia i veristi americani, da Tennessee Williams ad Arthur Miller. Il ritorno al cinema c'è nel 1951 con Bellissima, storia di sogni e illusioni incarnata da Anna Magnani, che segna anche l'inizio del sodalizio in scrittura con Suso Cecchi d'Amico. Anni nei quali Visconti debutta pure come regista d'opera: un'affinità elettiva esaltata dalla collaborazione artistica con Maria Callas. Proprio un matrimonio tra narrativa, pittura, musica e cinema, sullo sfondo della terza guerra d'indipendenza, anima il racconto di ideali perduti e tradimento di Senso (1954), con Alida Valli, dalla novella di Camillo Boito. Il percorso del regista continua, fra gli altri, con un'altra famiglia che si distrugge in un mondo ostile, quella di Rocco e i suoi fratelli (1960) ed arriva a Il Gattopardo (1963), dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon. Un capolavoro di messa in scena, affresco d'epoca e analisi sociale che gli fa vincere la Palma d'oro a Cannes. Nel 1965 arriva anche il Leone d'oro con uno dei film a cui resta più legato, Vaghe stelle dell'orsa.... Dopo il poco apprezzato Lo straniero (1967), Visconti ritrova il successo con La caduta degli dei (1969), primo capitolo della sua 'trilogia tedesca'. Il film è un'immersione disturbante nell'abisso morale ed etico in cui sprofonda una famiglia di industriali in Germania negli anni dell'ascesa di Hitler. Nel cast Dirk Bogarde, Ingrid Thulin e Helmut Berger (ultimo grande amore nella vita del regista). Un anno dopo arriva Morte a Venezia (1971), adattamento struggente, ed estetizzante del romanzo di Mann. La trilogia è chiusa dal monumentale Ludwig con Berger nel ruolo del decadente Ludovico II di Baviera. Nelle ultime fasi della lavorazione, nel luglio 1972, Visconti viene colpito da una trombosi, che lo lascia semiparalizzato ma il cineasta si rimette dopo qualche mese al lavoro. Dirige ancora due film: Gruppo di famiglia in un interno (1974) e L'innocente dal romanzo di D''Annunzio (1976). "Quasi tutti i miei personaggi sono degli sconfitti - spiega il cineasta in una delle sue ultime interviste, concessa a Piera Fogliani - perché sono quelli che mi commuovono di più. Personalmente preferisco vincere, ma sento una grande solidarietà per i vinti".

Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

C.Mak--ThChM