The China Mail - Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

USD -
AED 3.672503
AFN 63.999633
ALL 81.13116
AMD 364.066319
ANG 1.790365
AOA 917.999554
ARS 1524.997501
AUD 1.439429
AWG 1.8025
AZN 1.699887
BAM 1.725719
BBD 2.018882
BDT 123.247965
BGN 1.683441
BHD 0.377906
BIF 3005.722202
BMD 1
BND 1.279885
BOB 12.063778
BRL 5.184055
BSD 1.002338
BTN 96.076978
BWP 14.120969
BYN 3.01672
BYR 19600
BZD 2.01597
CAD 1.42459
CDF 2310.000003
CHF 0.836205
CLF 0.024656
CLP 973.539878
CNY 6.70475
CNH 6.71436
COP 3314.79
CRC 457.846208
CUC 1
CUP 24.056893
CVE 97.29465
CZK 21.580966
DJF 178.497375
DKK 6.601103
DOP 59.602065
DZD 133.919964
EGP 51.941199
ERN 15
ETB 163.729916
EUR 0.88295
FJD 2.24875
FKP 0.756991
GBP 0.75445
GEL 2.60498
GGP 0.756991
GHS 11.732889
GIP 0.756991
GMD 74.000372
GNF 8750.000468
GTQ 7.658099
GYD 209.730789
HKD 7.84665
HNL 26.909604
HRK 6.6528
HTG 131.186306
HUF 323.419643
IDR 17937
ILS 3.07365
IMP 0.756991
INR 95.96915
IQD 1313.138889
IRR 1693792.502544
ISK 120.969796
JEP 0.756991
JMD 158.635902
JOD 0.708994
JPY 158.143502
KES 129.719972
KGS 87.4487
KHR 4065.101628
KMF 435.000056
KPW 900.000318
KRW 1360.175049
KWD 0.30903
KYD 0.835337
KZT 440.918897
LAK 22497.408184
LBP 89762.385847
LKR 331.231884
LRD 171.912363
LSL 16.416191
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.411082
MAD 9.723465
MDL 17.796797
MGA 4402.876428
MKD 54.331282
MMK 2099.600314
MNT 3599.1704
MOP 8.102072
MRU 40.144704
MUR 47.75987
MVR 15.449965
MWK 1738.121498
MXN 18.08776
MYR 4.086498
MZN 63.909596
NAD 16.41706
NGN 1326.860227
NIO 36.892099
NOK 9.633325
NPR 153.717739
NZD 1.77802
OMR 0.384505
PAB 1.002374
PEN 3.450819
PGK 4.536992
PHP 62.741981
PKR 277.681916
PLN 3.85205
PYG 5864.031411
QAR 3.65434
RON 4.657014
RSD 103.796978
RUB 83.375041
RWF 1480.037058
SAR 3.759293
SBD 8.032647
SCR 13.836223
SDG 601.505977
SEK 10.01845
SGD 1.27922
SHP 0.755829
SLE 24.649875
SLL 20969.491881
SOS 572.815106
SRD 37.621502
STD 20697.981008
STN 21.617329
SVC 8.77073
SYP 13002.000254
SZL 16.407994
THB 33.620498
TJS 9.232161
TMT 3.51
TND 2.97262
TOP 2.40776
TRY 49.032203
TTD 6.800164
TWD 31.937496
TZS 2640.002984
UAH 44.775489
UGX 3929.198542
UYU 40.386126
UZS 11858.028368
VES 857.98905
VND 25966
VUV 119.008285
WST 2.76852
XAF 579.17706
XAG 0.016353
XAU 0.000240041575
XCD 2.70255
XCG 1.806559
XDR 0.707052
XOF 579.17706
XPF 105.230186
YER 236.396786
ZAR 16.44243
ZMK 9001.20083
ZMW 19.596771
ZWL 321.999592
SSP 5712.591896
MXV 2.047495
Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom
Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

Cittadinanza attiva nel film del gruppo Scout Agesci Roma 8 con Associazione 21 luglio

Dimensione del testo:

(di Alessandra Magliaro) Via di Salone 323 è a Roma un indirizzo particolare: quello di un famoso campo rom, uno degli insediamenti più isolati della Capitale, nella zona di Settecamini vicino al polo tecnologico della città. Vivere qui non è cosa facile, per nessuno, tra fragilità, povertà, abusi, mancanza di infrastrutture, criminalità. Ed è anche il titolo di un documentario collettivo che prende spunto dalla storia di quelle strade per affrontare la questione rom in Italia. Il film è un progetto del Clan "Il Nomade" del Gruppo Scout Agesci Roma 8° prodotto da Alfa Multimedia. Realizzato in collaborazione con l'Associazione 21 luglio, la storica onlus in prima fila da anni per il contrasto alle discriminazioni e al razzismo zigano e per la promozione della cultura romanì, presente con azioni di empowerment, advocacy, campagne di sensibilizzazione e dossier di mappatura delle condizioni umane di questi luoghi difficili. Il campo di Via di Salone 323 era nato come sistemazione provvisoria ed è divenuto negli anni un luogo forzato per molte famiglie: oggi è inserito nel "Piano d'azione cittadino di superamento del sistema campi" di Roma Capitale, che ne prevede il superamento entro il prossimo biennio grazie all'intervento attivo degli operatori dell'Associazione 21 luglio. 
Il film, frutto di oltre due anni di presenza, volontariato, studio del gruppo scout dentro l'insediamento alla periferia di Roma, oltre il Grande Raccordo Anulare, non è uno sguardo occasionale, esterno, piuttosto è il risultato di un percorso condiviso con la comunità, centinaia di persone, che vive lì da ormai 20 anni.
Crudo, senza filtri, senza posizionamenti ideologici: vuole proporre una fotografia attuale e contemporanea della situazione di alcune comunità rom e, nel dettaglio, degli insediamenti etnici nei quali sono concentrati. Il documentario si costruisce come un racconto corale e plurale. Al centro vi sono le storie di uomini, donne e bambini che abitano la baraccopoli, le loro quotidianità, le difficoltà legate all'accesso alla casa, al lavoro, all'istruzione e alla sanità, ma anche il desiderio di normalità e di futuro che attraversa le loro vite. Una parte significativa del film è girata in video selfie: sono gli stessi abitanti a impugnare la camera e a raccontarsi in prima persona. Tutte cose che sono state possibili per la fiducia che i giovani scout hanno ottenuto insieme ai volontari dell'Associazione 21 luglio.
Accanto alla voce della comunità rom, il film intreccia altre prospettive: quella dell'Associazione 21 luglio, impegnata in tutta Italia nei percorsi di superamento dei "campi rom" attraverso il modello MA.REA. che parla il linguaggio dell'inclusione abitativa e sociale; quella del Clan "Il Nomade", promotore del progetto; interventi istituzionali, tra cui l'Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale; il contributo di UNHCR sul tema dell'apolidia; il dialogo con enti statali impegnati nel contrasto alle discriminazioni e nell'implementazione della Strategia Nazionale per l'inclusione dei rom come l'Ufficio Nazionali Anti Discriminazioni Razziali. 
Il film non auspica di affrontare in termini definitivi la "questione rom" in Italia, vista la complessità del tema, ma intende piuttosto dare uno spaccato di quest'ultima. Secondo gli studi promossi dall'Associazione 21 luglio, i rom che vivono negli insediamenti rappresentano solo il 6% della comunità rom che abita il Paese e la realtà a loro legata è estremamente complessa. Il film non vuole semplificare; al contrario, intende provocare con spunti di riflessione. "Ma il superamento fisico degli insediamenti coincide davvero con il superamento dello stigma? Il campo rom è uno spazio fisico o anche lo spazio di un pensiero comune?" sono alcune delle domande che pone il documentario. I campi rom rappresentano solo l'abitare di una minoranza della comunità rom italiana, eppure continuano a dominare l'immaginario collettivo. "Via di Salone 323" interroga questa contraddizione e invita lo spettatore a guardare oltre la semplificazione mediatica, mettendo in discussione narrazioni dominanti e soluzioni emergenziali. "Via di Salone 323" non è soltanto un prodotto audiovisivo, ma l'esito di un percorso educativo profondo. I membri del Clan "Il Nomade" hanno preso parte attiva a tutte le fasi del lavoro: dallo studio della cosiddetta "questione rom" in Italia al volontariato diretto nella baraccopoli, fino alla realizzazione del documentario. Tra le attività svolte, anche la ristrutturazione del Container 72, oggi spazio di doposcuola e aggregazione educativa per i bambini dell'insediamento, in collaborazione con l'Associazione 21 luglio. Il progetto si configura così come un'esperienza di cittadinanza attiva e di impegno civile, capace di coniugare formazione, sensibilizzazione e presa di posizione pubblica.

Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

H.Au--ThChM