The China Mail - Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

USD -
AED 3.672494
AFN 64.500857
ALL 81.277337
AMD 374.792985
ANG 1.789884
AOA 918.000104
ARS 1368.580393
AUD 1.393694
AWG 1.80125
AZN 1.701393
BAM 1.661047
BBD 2.017495
BDT 123.155973
BGN 1.668102
BHD 0.377935
BIF 2978.470423
BMD 1
BND 1.274789
BOB 6.921738
BRL 4.978296
BSD 1.001741
BTN 92.955964
BWP 13.440061
BYN 2.845131
BYR 19600
BZD 2.014608
CAD 1.37785
CDF 2309.999997
CHF 0.781647
CLF 0.022275
CLP 876.69027
CNY 6.81775
CNH 6.81664
COP 3605.62
CRC 456.834685
CUC 1
CUP 26.5
CVE 93.647289
CZK 20.634502
DJF 178.377001
DKK 6.3523
DOP 60.053505
DZD 132.66041
EGP 51.875345
ERN 15
ETB 156.407066
EUR 0.849394
FJD 2.218305
FKP 0.739448
GBP 0.739426
GEL 2.701579
GGP 0.739448
GHS 11.068835
GIP 0.739448
GMD 73.500959
GNF 8788.483587
GTQ 7.660623
GYD 209.571532
HKD 7.83905
HNL 26.615143
HRK 6.404697
HTG 131.173298
HUF 307.310073
IDR 17140
ILS 2.95979
IMP 0.739448
INR 92.60255
IQD 1312.242558
IRR 1321500.000199
ISK 122.300846
JEP 0.739448
JMD 158.376152
JOD 0.70898
JPY 158.645039
KES 129.019912
KGS 87.449722
KHR 4006.964202
KMF 418.000277
KPW 899.992159
KRW 1467.040089
KWD 0.30836
KYD 0.83477
KZT 469.692981
LAK 22100.301499
LBP 89702.068028
LKR 316.633403
LRD 184.313559
LSL 16.418192
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.334027
MAD 9.242091
MDL 17.219415
MGA 4154.741178
MKD 52.350418
MMK 2099.427148
MNT 3574.523282
MOP 8.080173
MRU 40.038218
MUR 46.290377
MVR 15.459838
MWK 1736.973969
MXN 17.311102
MYR 3.9525
MZN 63.954966
NAD 16.418192
NGN 1343.669953
NIO 36.859315
NOK 9.368704
NPR 148.729882
NZD 1.700102
OMR 0.384502
PAB 1.001741
PEN 3.446261
PGK 4.342435
PHP 59.564018
PKR 279.298569
PLN 3.59445
PYG 6381.587329
QAR 3.65196
RON 4.330402
RSD 99.664529
RUB 76.218571
RWF 1463.671493
SAR 3.751456
SBD 8.035647
SCR 15.058814
SDG 600.999845
SEK 9.164399
SGD 1.270101
SHP 0.746601
SLE 24.625006
SLL 20969.496166
SOS 572.508387
SRD 37.706048
STD 20697.981008
STN 20.807678
SVC 8.764703
SYP 110.547479
SZL 16.413436
THB 32.110274
TJS 9.446006
TMT 3.505
TND 2.907215
TOP 2.40776
TRY 44.827605
TTD 6.803686
TWD 31.483007
TZS 2599.430987
UAH 44.099112
UGX 3709.711665
UYU 39.848826
UZS 12155.930188
VES 479.657004
VND 26335
VUV 116.990425
WST 2.715186
XAF 557.099665
XAG 0.012375
XAU 0.000207
XCD 2.70255
XCG 1.805342
XDR 0.692853
XOF 557.099665
XPF 101.286679
YER 238.598117
ZAR 16.316202
ZMK 9001.197918
ZMW 19.057285
ZWL 321.999592
Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom
Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

Cittadinanza attiva nel film del gruppo Scout Agesci Roma 8 con Associazione 21 luglio

Dimensione del testo:

(di Alessandra Magliaro) Via di Salone 323 è a Roma un indirizzo particolare: quello di un famoso campo rom, uno degli insediamenti più isolati della Capitale, nella zona di Settecamini vicino al polo tecnologico della città. Vivere qui non è cosa facile, per nessuno, tra fragilità, povertà, abusi, mancanza di infrastrutture, criminalità. Ed è anche il titolo di un documentario collettivo che prende spunto dalla storia di quelle strade per affrontare la questione rom in Italia. Il film è un progetto del Clan "Il Nomade" del Gruppo Scout Agesci Roma 8° prodotto da Alfa Multimedia. Realizzato in collaborazione con l'Associazione 21 luglio, la storica onlus in prima fila da anni per il contrasto alle discriminazioni e al razzismo zigano e per la promozione della cultura romanì, presente con azioni di empowerment, advocacy, campagne di sensibilizzazione e dossier di mappatura delle condizioni umane di questi luoghi difficili. Il campo di Via di Salone 323 era nato come sistemazione provvisoria ed è divenuto negli anni un luogo forzato per molte famiglie: oggi è inserito nel "Piano d'azione cittadino di superamento del sistema campi" di Roma Capitale, che ne prevede il superamento entro il prossimo biennio grazie all'intervento attivo degli operatori dell'Associazione 21 luglio. 
Il film, frutto di oltre due anni di presenza, volontariato, studio del gruppo scout dentro l'insediamento alla periferia di Roma, oltre il Grande Raccordo Anulare, non è uno sguardo occasionale, esterno, piuttosto è il risultato di un percorso condiviso con la comunità, centinaia di persone, che vive lì da ormai 20 anni.
Crudo, senza filtri, senza posizionamenti ideologici: vuole proporre una fotografia attuale e contemporanea della situazione di alcune comunità rom e, nel dettaglio, degli insediamenti etnici nei quali sono concentrati. Il documentario si costruisce come un racconto corale e plurale. Al centro vi sono le storie di uomini, donne e bambini che abitano la baraccopoli, le loro quotidianità, le difficoltà legate all'accesso alla casa, al lavoro, all'istruzione e alla sanità, ma anche il desiderio di normalità e di futuro che attraversa le loro vite. Una parte significativa del film è girata in video selfie: sono gli stessi abitanti a impugnare la camera e a raccontarsi in prima persona. Tutte cose che sono state possibili per la fiducia che i giovani scout hanno ottenuto insieme ai volontari dell'Associazione 21 luglio.
Accanto alla voce della comunità rom, il film intreccia altre prospettive: quella dell'Associazione 21 luglio, impegnata in tutta Italia nei percorsi di superamento dei "campi rom" attraverso il modello MA.REA. che parla il linguaggio dell'inclusione abitativa e sociale; quella del Clan "Il Nomade", promotore del progetto; interventi istituzionali, tra cui l'Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale; il contributo di UNHCR sul tema dell'apolidia; il dialogo con enti statali impegnati nel contrasto alle discriminazioni e nell'implementazione della Strategia Nazionale per l'inclusione dei rom come l'Ufficio Nazionali Anti Discriminazioni Razziali. 
Il film non auspica di affrontare in termini definitivi la "questione rom" in Italia, vista la complessità del tema, ma intende piuttosto dare uno spaccato di quest'ultima. Secondo gli studi promossi dall'Associazione 21 luglio, i rom che vivono negli insediamenti rappresentano solo il 6% della comunità rom che abita il Paese e la realtà a loro legata è estremamente complessa. Il film non vuole semplificare; al contrario, intende provocare con spunti di riflessione. "Ma il superamento fisico degli insediamenti coincide davvero con il superamento dello stigma? Il campo rom è uno spazio fisico o anche lo spazio di un pensiero comune?" sono alcune delle domande che pone il documentario. I campi rom rappresentano solo l'abitare di una minoranza della comunità rom italiana, eppure continuano a dominare l'immaginario collettivo. "Via di Salone 323" interroga questa contraddizione e invita lo spettatore a guardare oltre la semplificazione mediatica, mettendo in discussione narrazioni dominanti e soluzioni emergenziali. "Via di Salone 323" non è soltanto un prodotto audiovisivo, ma l'esito di un percorso educativo profondo. I membri del Clan "Il Nomade" hanno preso parte attiva a tutte le fasi del lavoro: dallo studio della cosiddetta "questione rom" in Italia al volontariato diretto nella baraccopoli, fino alla realizzazione del documentario. Tra le attività svolte, anche la ristrutturazione del Container 72, oggi spazio di doposcuola e aggregazione educativa per i bambini dell'insediamento, in collaborazione con l'Associazione 21 luglio. Il progetto si configura così come un'esperienza di cittadinanza attiva e di impegno civile, capace di coniugare formazione, sensibilizzazione e presa di posizione pubblica.

Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

H.Au--ThChM