Mark Ruffalo, 'non vogliamo il mondo cinico di Trump e Netanyahu'
Incontra gli studenti a Roma, 'Dal Papa grande coraggio, assurdi gli attacchi che riceve"
Oggi "siamo connessi gli uni agli altri attraverso i nostri telefoni, dove possiamo effettivamente vedere le atrocità che avvengono ogni giorno e possiamo farci una nostra opinione. Questo sta rendendo molto chiaro che il tipo di mondo nel quale vogliamo vivere e non è quello di Trump e Netanyahu perché il loro è così cinico, nichilista, privo di immaginazione o creatività. Onora solo la forza, il potere e la violenza, e in un certo senso una sorta di stupro, perché la regola è prendere tutto con la violenza, dal petrolio dell'Iran a quello del Venezuela". Lo dice rispondendo all'ANSA Mark Ruffalo poco prima dell'incontro al cinema Adriano di Roma con 1500 studenti delle scuole superiori della capitale, della provincia e dell'Abruzzo (più altri 5000 studenti collegati in streaming da tutt'Italia), per il progetto ArtMedia Cinema e Scuola - Immagini Personaggi Storie. Percorsi di Cinema per Studenti, di cui Loredana Commonara è responsabile scientifico. . Il mondo delineato da Trump e Netanyahu "non crede nel diritto internazionale, non accetta limiti e regole. Non è quello in cui la gente vuole vivere - aggiunge l'attore, che da anni è in prima linea nella difesa dei diritti dei palestinesi e di molte altre cause umanitarie -. Sta diventando sempre più chiaro. Abbiamo avuto il risultato del referendum qui, Viktor Orban sconfitto in Ungheria. Abbiamo la gente che si sveglia e alza la voce. Abbiamo Trump che non vincerà le elezioni di novembre. Ci vuole tempo, ma stiamo assistendo a una crescente chiarezza sulla visione del mondo. La confusione sta svanendo. Ora dobbiamo scegliere che realtà vogliamo". Ruffalo, che è in Italia per girare il thriller Santo subito di Bertrand Bonello, nel quale interpreta Joseph Murolo, sacerdote americano chiamato dal Vaticano a svolgere il ruolo di "avvocato del diavolo" nel processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II, commenta anche, rispondendo ai giornalisti, l'attacco del presidente americano a papa Leone XIV. "Vorrei che la Chiesa cattolica prendesse sul serio temi come i diritti riproduttivi e la salute delle donne, il cambiamento climatico, che le vittime di abusi da parte di religiosi ricevano giustizia e farò questa richiesta al nostro attuale Papa" commenta, aggiungendo però di credere fermamente che Leone sia "un uomo sincero nella sua fedeltà ai principi di Cristo e ai suoi insegnamenti. Penso che abbia dimostrato grande coraggio nel difendere questi principi sulla scena mondiale, di fronte a una guerra violenta e ingiusta. E gli attacchi che sta subendo dalla destra religiosa negli Stati Uniti, che si definisce cattolica, sono ridicoli. Attaccano il Vicario di Cristo e cercano di impartirgli lezioni di teologia. Lui rimane saldo nel suo ruolo di Papa, di leader religioso nel 21/o secolo. E questo è un aspetto che apprezzo di lui".
Z.Huang--ThChM
