The China Mail - I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

USD -
AED 3.672498
AFN 61.999879
ALL 81.583837
AMD 371.779922
ANG 1.789884
AOA 918.000211
ARS 1416.487904
AUD 1.394096
AWG 1.8025
AZN 1.688949
BAM 1.670789
BBD 2.021058
BDT 123.451095
BGN 1.668102
BHD 0.377397
BIF 2982.295026
BMD 1
BND 1.277577
BOB 6.934258
BRL 4.988981
BSD 1.003438
BTN 94.46554
BWP 13.510339
BYN 2.818102
BYR 19600
BZD 2.020204
CAD 1.364825
CDF 2324.999634
CHF 0.788702
CLF 0.022763
CLP 895.903789
CNY 6.82315
CNH 6.83762
COP 3569.241021
CRC 455.918094
CUC 1
CUP 26.5
CVE 94.196491
CZK 20.83195
DJF 178.68996
DKK 6.386721
DOP 59.653424
DZD 132.531987
EGP 52.765021
ERN 15
ETB 156.68482
EUR 0.854696
FJD 2.196899
FKP 0.737964
GBP 0.74055
GEL 2.684996
GGP 0.737964
GHS 11.133085
GIP 0.737964
GMD 73.000266
GNF 8806.782991
GTQ 7.671378
GYD 209.941353
HKD 7.83572
HNL 26.667977
HRK 6.438499
HTG 131.379877
HUF 311.759851
IDR 17256.75
ILS 2.986201
IMP 0.737964
INR 94.544399
IQD 1314.567627
IRR 1314999.999718
ISK 122.570114
JEP 0.737964
JMD 158.407975
JOD 0.708977
JPY 159.432007
KES 129.399699
KGS 87.430705
KHR 4015.975055
KMF 420.000007
KPW 899.995813
KRW 1473.624995
KWD 0.30784
KYD 0.836202
KZT 459.731329
LAK 21989.193345
LBP 89859.855199
LKR 319.3586
LRD 184.13173
LSL 16.537201
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.365248
MAD 9.272616
MDL 17.369948
MGA 4170.582105
MKD 52.670702
MMK 2100.039346
MNT 3596.354975
MOP 8.100378
MRU 40.067487
MUR 46.780274
MVR 15.460177
MWK 1739.992141
MXN 17.41927
MYR 3.951018
MZN 63.899405
NAD 16.537343
NGN 1364.169877
NIO 36.930568
NOK 9.294375
NPR 151.144523
NZD 1.697895
OMR 0.384497
PAB 1.003447
PEN 3.499035
PGK 4.357669
PHP 61.250018
PKR 279.689383
PLN 3.62911
PYG 6321.679516
QAR 3.66808
RON 4.352498
RSD 100.343625
RUB 74.953484
RWF 1470.546778
SAR 3.750913
SBD 8.048583
SCR 13.704892
SDG 600.513532
SEK 9.25495
SGD 1.27622
SHP 0.746601
SLE 24.604011
SLL 20969.496166
SOS 573.473947
SRD 37.364982
STD 20697.981008
STN 20.929795
SVC 8.779738
SYP 110.549271
SZL 16.523503
THB 32.482967
TJS 9.425026
TMT 3.505
TND 2.91931
TOP 2.40776
TRY 45.053335
TTD 6.813745
TWD 31.526958
TZS 2602.623024
UAH 44.254728
UGX 3733.239931
UYU 39.911668
UZS 12115.620368
VES 483.93447
VND 26347
VUV 118.225603
WST 2.727813
XAF 560.366825
XAG 0.013618
XAU 0.000216
XCD 2.70255
XCG 1.808397
XDR 0.696916
XOF 560.371612
XPF 101.881554
YER 238.596955
ZAR 16.581775
ZMK 9001.18207
ZMW 18.990667
ZWL 321.999592
I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena
I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

Una vita di successi e prese di posizione. L' ultima contro Netanyahu

Dimensione del testo:

(di Luciano Fioramonti) Da Bombay ai palcoscenici più prestigiosi della scena mondiale, con orchestre mitiche e le grandi star della lirica. Più di mezzo secolo speso a portare musica e gioia nel mondo, conquistando la fama dovuta ai giganti del podio e affiancando al successo l'impegno per far crescere nuove generazioni di appassionati, soprattutto in grandi realtà come la sua India, e le prese di posizione politiche senza mezzi termini. L'ultima, nel gennaio scorso, quando in un'intervista tv a India Today ha annunciato di aver cancellato tutti gli impegni del 2026 con la Filarmonica di Israele per protesta contro la politica di Netanyahu sulla questione palestinese augurandosi che il premier esca sconfitto dalle prossime elezioni. Zubin Mehta, 90 anni da protagonista indiscusso del mondo della classica, ha lasciato la sua impronta inconfondibile documentata da incisioni storiche e da successi popolari straordinari, come l'exploit con i Tre Tenori a Roma nel formidabile concerto del luglio 1990 alle Terme di Caracalla con Josè Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti. Il maestro indiano festeggerà il suo compleanno speciale a dirigendo la Nona di Beethoven al Maggio Musicale Fiorentino. Nato il 29 aprile 1936 nell'attuale Mumbai, Zubin Mehta ha respirato musica fin da piccolo. Guidato dal padre Mehli, violinista e fondatore della Bombay Symphony Orchestra, studiò pianoforte e violino. A 18 anni si trasferì a Vienna per seguire i corsi di composizione, pianoforte, contrabbasso e percussione all'accademia musicale, Con altri giovani talenti come Claudio Abbado e Daniel Barenboim seguì i corsi di direzione d'orchestra tenuti dal grande Hans Swarowsky. Studiò poi all'Accademia Chigiana di Siena e nel 1958 vinse il concorso internazionale di direzione d'orchestra di Liverpool, diventando maestro sostituto nella Royal Liverpool Philharmonic Society. In seguito è stato direttore per anni dell'orchestra sinfonica di Montreal (qui nel 1963 il suo debutto operistico con Tosca) e della Filarmonica di Los Angeles. Firenze, di cui è cittadino onorario dal 1994, occupa un posto particolare della sua vita artistica: nel 1964 fu sul podio di una memorabile Traviata di Verdi. Nel 1969 gli fu affidata la direzione di quasi tutte le manifestazioni operistiche e dei concerti del "Maggio", stringendo un legame che non si è più interrotto. "In realtà - disse nel 2020 dopo il concerto per i suoi cinquanta anni dal debutto al Festival - ho diretto per la prima volta al Maggio nel 1962 e da allora fino al primo mio Festival anche altre volte. Per quella edizione ricordo il Ratto dal Serraglio e il Fidelio, due opere con la regia di Giorgio Strehler, un artista che tutto il mondo avrebbe dovuto apprezzare molto di più; quel Fidelio è stato il più bello in assoluto che io abbia mai diretto e visto. Dal 1986 io sono qui in questo Teatro e a Firenze e da qui non voglio andare via". Non c'è solo la musica al centro dei pensieri di Zubin Mehta, che non si è mai tirato indietro quando si è trattato di prendere posizione. Nel 2010, nel pieno delle polemiche in Italia sui tagli agli enti lirici, ebbe uno scontro frontale con il ministro dei Beni Culturali dell'epoca, Sandro Bondi, definendolo "senza vergogna". Nel 2016, festeggiando i suoi 80 anni a Tel Aviv, salì tre volte sul podio della Israel Philharmonic Orchestra, che nel 1981 lo aveva proclamato suo direttore a vita. "Israele - disse ai giornalisti - è la mia seconda patria, la mia casa e la mia famiglia adottiva. Sono arrivato qui nel 1969, poi mi hanno richiamato e non mi sono più mosso". In quella occasione ribadì un concetto rimarcato più volte. "La musica è la mia intera vita e tocca ai genitori e agli insegnanti capire il talento che è un dono divino e incoraggiarlo. Mia madre ha sempre pensato che il mio fosse frutto della reincarnazione. Ma il vero segreto l'amore per quello che si fa. Ogni giorno". Proprio con quell'orchestra nel 1981 fu protagonista di una scelta clamorosa, dirigere per la prima volta come fuori programma un brano di Wagner, musicista simbolo del nazismo e vietato nello Stato di Israele. Il preludio da Tristano e Isotta provocò la durissima protesta di parte del pubblico che coinvolse anche gli orchestrali. "C'erano spettatori che avevano sul braccio i numeri di matricola dei lager, quella musica li aveva riportati nel terrore, ma io non mi sono fermato", disse in seguito ricordando l'episodio e la decisione legata all'importanza del musicista tedesco nella storia della musica. Nel 2014 la morte di Claudio Abbado lo colpì profondamente. Era a Berlino per un concerto: "Lo dedicherò a lui. Io perdo un grande amico, il mondo un grandissimo direttore d'orchestra". Nel gennaio 2021 con la moglie Nancy ha donato un milione di euro al Teatro del Maggio Musicale, di cui è direttore onorario a vita, per il nuovo auditorium intitolato a lui. "Come tanti altri colleghi, non posso separare la musica dalla politica. Ci sono anche coloro che riescono a farlo, chiudono gli occhi e girano la testa dall'altra parte", ha spiegato lo scorso gennaio a proposito della sua protesta contro Netanyahu precisando però di mantenere gli impegni con la West Eastern Divan Orchestra fondata dall'amico Daniel Barenboim che unisce giovani musicisti israeliani, palestinesi e di altri paesi mediorientali. Pochi anni fa Mehta ha superato bene il lungo intervento chirurgico per un cancro e ha ripreso a tenere concerti e a pensare a nuove sfide. ''Ascolto ancora musica tutto il giorno e continuo a studiare. Non ho fatto piani per il futuro, ma di certo non mi fermo'' ha detto alla vigilia del suo concerto dei 90 anni convinto, come in passato ha ripetuto spesso, che "un direttore d'orchestra non si ritira mai".

I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

V.Fan--ThChM