The China Mail - Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

USD -
AED 3.6725
AFN 66.50327
ALL 80.653395
AMD 365.190533
AOA 917.000309
ARS 1493.416007
AUD 1.416772
AWG 1.80125
AZN 1.689851
BAM 1.692154
BBD 2.008721
BDT 123.455081
BHD 0.3761
BIF 2985.970817
BMD 1
BND 1.277984
BOB 11.853211
BRL 5.083898
BSD 0.997309
BTN 94.901089
BWP 13.461555
BYN 2.969692
BYR 19600
BZD 2.005779
CAD 1.39606
CDF 2262.502134
CHF 0.809098
CLF 0.023198
CLP 913.000141
CNY 6.747598
CNH 6.74699
COP 3157.69
CRC 453.361712
CUC 1
CUP 26.5
CVE 95.398565
CZK 21.010974
DJF 177.598394
DKK 6.472445
DOP 58.218911
DZD 132.350167
EGP 49.803294
ERN 15
ETB 160.971007
EUR 0.865819
FJD 2.20855
FKP 0.74148
GBP 0.741655
GEL 2.610398
GGP 0.74148
GHS 11.701051
GIP 0.74148
GMD 73.50146
GNF 8759.111457
GTQ 7.609218
GYD 208.606894
HKD 7.84524
HNL 26.731037
HRK 6.522098
HTG 130.40262
HUF 314.6285
IDR 17816.05
ILS 2.999849
IMP 0.74148
INR 95.19805
IQD 1306.448752
IRR 1375550.000174
ISK 123.469937
JEP 0.74148
JMD 158.382433
JOD 0.708972
JPY 158.207962
KES 128.880029
KGS 87.450078
KHR 4050.85633
KMF 426.000291
KRW 1415.545005
KWD 0.30866
KYD 0.831109
KZT 467.406398
LAK 22517.541811
LBP 89309.055987
LKR 334.518649
LRD 180.013843
LSL 16.202317
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.343603
MAD 9.294994
MDL 17.342816
MGA 4255.889809
MKD 53.231298
MMK 2099.549369
MNT 3595.852714
MOP 8.059058
MRU 40.09223
MUR 47.250125
MVR 15.449987
MWK 1729.34998
MXN 17.152604
MYR 4.088496
MZN 63.904983
NAD 16.202107
NGN 1361.610134
NIO 36.701693
NOK 9.51214
NPR 151.845026
NZD 1.700955
OMR 0.382805
PAB 0.997314
PEN 3.377444
PGK 4.407375
PHP 60.777936
PKR 276.877947
PLN 3.722597
PYG 5930.040405
QAR 3.64559
RON 4.544397
RSD 101.521437
RUB 81.682483
RWF 1466.50401
SAR 3.744756
SBD 8.065696
SCR 14.45314
SDG 600.504736
SEK 9.49805
SGD 1.279715
SLE 24.598376
SOS 569.989877
SRD 37.8665
STD 20697.981008
STN 21.197622
SVC 8.726386
SZL 16.199029
THB 33.032022
TJS 9.200175
TMT 3.51
TND 2.92983
TRY 47.714801
TTD 6.759762
TWD 32.218603
TZS 2643.56301
UAH 44.66703
UGX 3714.372216
UYU 40.144833
UZS 11927.514351
VES 755.762399
VND 26138.5
VUV 118.557141
WST 2.733716
XAF 567.53013
XAG 0.015799
XAU 0.000232
XCD 2.70255
XCG 1.797449
XDR 0.705825
XOF 567.53013
XPF 103.182603
YER 238.402481
ZAR 16.18135
ZMK 9001.198411
ZMW 18.824028
ZWL 321.999592
Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949
Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

In concorso a Cannes il film di Pawel Pawlikowski

Dimensione del testo:

(di Francesco Gallo) È un ritorno in patria in bianco e nero e molto cupo quello dello scrittore tedesco Thomas Mann (Hanns Zischler) e di sua figlia Erika (Sandra Hüller) in 'Fatherland', film in concorso oggi a Cannes del regista polacco Paweł Pawlikowski. A bordo di una Buick nera guidata da Erika, i due nel 1949 attraversano un Paese ormai diviso e pieno di rovine. È il primo ritorno in patria per Mann dopo la fuga negli Stati Uniti tredici anni prima, una scelta sofferta ma necessaria per ricucire con una patria che per alcuni aveva tradito e che ormai quasi non riconosce più. L'occasione ufficiale era il bicentenario della nascita di Goethe, celebrato sia nella Germania Ovest che nella zona sovietica, e Mann forse per troppa vanità e narcisismo (cosi almeno appare nel film), accettò entrambe le visite. Gesto che non piacque all'una e l'altra parte. Mann, come si vede puntualmente nel film di Pawlikowski, cercò infatti di mantenere sempre una posizione ambigua e autonoma: non era comunista, ma criticava anche l'Occidente. Era comunque contro il capitalismo aggressivo e il riarmo tedesco. Tra città distrutte e paesaggi segnati dalla guerra raccontati da una grande fotografia e da un'altrettanto grande ricostruzione storica, il viaggio si trasforma ben presto in una riflessione sulla cultura tedesca e sul ruolo degli intellettuali in un'epoca di profonde fratture. Ma la figura più forte del film è sicuramente quella della figlia maggiore, Erika Mann, attrice e giornalista che in quel viaggio fu vigilissima e attenta rispetto a qualsiasi ambiguità verso il passato tedesco si volesse attribuire al padre. Erika, tra l'altro, era la preferita dei sei figli di Mann, una donna omosessuale molto più radicale politicamente di Mann in quanto ad antinazismo. Ma che Mann fosse comunque un padre disattento si vede quando riceve senza troppo dolore la notizia del suicidio del figlio Klaus con un overdose di barbiturici avvenuto proprio a Cannes nel 1949. Klaus, scrittore, giornalista, militante antinazista e apertamente omosessuale era, tra l'altro, l'autore del celebre romanzo 'Mephisto', feroce ritratto dell'opportunismo culturale sotto il nazismo. Per Pawlikowski quest'opera "ha evidenti risonanze contemporanee" e non riguarda solo il 1949, ma anche il presente. E questo soprattutto per il modo in cui le ideologie oggi polarizzano il discorso pubblico: "Ci sono narrative che appiattiscono tutto… ti costringono a scegliere da che parte stare.". 'Fatherland' è tratto liberamente dal romanzo 'The Magician' di Colm Tóibín ed è stato girato tra Polonia, Germania e Italia. La fotografia è di Łukasz Żal, collaboratore storico di Pawlikowski in 'Ida' e 'Cold War'. A produrlo, Mubi, OUR Films (una società Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società Mediawan, Francia), in collaborazione con Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures.

Z.Ma--ThChM