The China Mail - Ahangarani, racconto la lotta degli iraniani per la libertà e la democrazia

USD -
AED 3.672504
AFN 63.000368
ALL 82.732897
AMD 367.370222
ANG 1.790403
AOA 917.000367
ARS 1478.086972
AUD 1.450326
AWG 1.80125
AZN 1.70397
BAM 1.716442
BBD 2.015885
BDT 123.112028
BGN 1.69088
BHD 0.377375
BIF 2972.662249
BMD 1
BND 1.295099
BOB 6.916495
BRL 5.177041
BSD 1.000921
BTN 93.946202
BWP 13.602176
BYN 2.902892
BYR 19600
BZD 2.012989
CAD 1.41895
CDF 2267.50392
CHF 0.80956
CLF 0.023471
CLP 922.497696
CNY 6.79815
CNH 6.804685
COP 3438.325508
CRC 454.429769
CUC 1
CUP 26.5
CVE 96.770372
CZK 21.30904
DJF 178.235113
DKK 6.565804
DOP 58.809075
DZD 133.424898
EGP 49.530036
ERN 15
ETB 161.36601
EUR 0.877704
FJD 2.266104
FKP 0.757679
GBP 0.757518
GEL 2.64504
GGP 0.757679
GHS 11.285269
GIP 0.757679
GMD 73.000355
GNF 8770.020624
GTQ 7.63614
GYD 209.469481
HKD 7.84255
HNL 26.780464
HRK 6.617804
HTG 130.8175
HUF 310.850388
IDR 17860.6
ILS 3.00205
IMP 0.757679
INR 94.360504
IQD 1311.158892
IRR 1375250.000352
ISK 126.490386
JEP 0.757679
JMD 157.637457
JOD 0.70904
JPY 161.75504
KES 129.518627
KGS 87.450384
KHR 4017.727851
KMF 434.00035
KPW 900.00035
KRW 1535.290383
KWD 0.30961
KYD 0.834087
KZT 485.637808
LAK 21969.371188
LBP 89630.523498
LKR 336.443021
LRD 182.31603
LSL 16.452675
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.42503
MAD 9.385493
MDL 17.746281
MGA 4233.621484
MKD 54.091886
MMK 2099.260826
MNT 3579.633879
MOP 8.085217
MRU 39.945588
MUR 47.250378
MVR 15.450378
MWK 1735.574181
MXN 17.504204
MYR 4.088039
MZN 63.903729
NAD 16.452675
NGN 1376.130377
NIO 36.83356
NOK 9.933039
NPR 150.313748
NZD 1.771166
OMR 0.384504
PAB 1.000921
PEN 3.41305
PGK 4.39247
PHP 61.312038
PKR 278.550353
PLN 3.76695
PYG 6109.087718
QAR 3.648427
RON 4.603104
RSD 103.014612
RUB 78.910966
RWF 1465.794901
SAR 3.758743
SBD 8.051953
SCR 14.057835
SDG 600.000339
SEK 9.73761
SGD 1.294204
SHP 0.746601
SLE 24.803667
SLL 20969.503664
SOS 572.030366
SRD 37.483038
STD 20697.981008
STN 21.501602
SVC 8.757734
SYP 110.532098
SZL 16.443021
THB 33.378038
TJS 9.263329
TMT 3.5
TND 2.966607
TOP 2.40776
TRY 46.553304
TTD 6.802405
TWD 31.859804
TZS 2632.322612
UAH 44.926675
UGX 3673.702225
UYU 40.177279
UZS 12022.46698
VES 620.752985
VND 26300
VUV 119.209429
WST 2.780882
XAF 575.678617
XAG 0.017058
XAU 0.000246
XCD 2.70255
XCG 1.803853
XDR 0.715959
XOF 575.678617
XPF 104.664531
YER 238.625037
ZAR 16.987795
ZMK 9001.203584
ZMW 18.029751
ZWL 321.999592
Ahangarani, racconto la lotta degli iraniani per la libertà e la democrazia
Ahangarani, racconto la lotta degli iraniani per la libertà e la democrazia

Ahangarani, racconto la lotta degli iraniani per la libertà e la democrazia

A Cannes nella sezione Proiezioni speciali, del documentario Rehearsals For A Revolution

Dimensione del testo:

(dell'inviata Francesca Pierleoni) "Sono anche molto felice che, attraverso questo film, sia riuscito a mostrare una parte della lotta del popolo iraniano per la libertà e la democrazia". Lo dice l'attrice e regista iraniana dissidente Pegah Ahangarani, prima del debutto al Festival di Cannes, nella sezione Proiezioni speciali, del documentario Rehearsals For A Revolution nel quale l'attrice e regista racconta il suo Paese dalla rivoluzione Khomeinista del 1979 al 2026 con il massacro dei dimostranti e la guerra in Iran. Un percorso compiuto dalla cineasta, che dal 2022 vive in Gran Bretagna, attraverso cinque capitoli dedicati agli affetti e scanditi da straordinari materiali d'archivio uniti a quelli della sua famiglia, fino alle immagini poi arrivate sui social degli ultimi mesi. Il primo capitolo è per il padre, con un passato da filmmaker, Jamshid, che aveva avuto inizialmente riposto molte speranze in Khomeini tanto da aver combattuto nella guerra Iran-Iraq. Una fiducia poi distrutta anche dal destino riservato dalla teocrazia al suo migliore amico. Il secondo capitolo è per un'insegnante avuta dalla regista quand'era bambina, che negli anni dell'oppressione cercava di mantenere il suo spirito libero. Il terzo, è per suo zio Rashid morto suicida a 21 anni, dopo la repressione contro gli studenti del 1999, durante la quale l'uomo era stato arrestato e incarcerato. Il quarto per l'amico Amir, con il quale Pegah Ahangarani ha vissuto le proteste di milioni di persone nel 2009 e la paura per la repressione che è seguita. Infine nel quinto, per la figlia piccola, Lily, la cineasta, da dissidente, offre squarci sul massacro di manifestanti a gennaio 2026 e poi dello scoppio della guerra. "E' la realtà di questo mondo, senza internet, con le notizie quotidiane di esecuzioni perpetrate dalla Repubblica Islamica e la pesante ombra della guerra - aggiunge Ahangarani -. Ma credo fermamente che questi giorni passeranno e che il popolo iraniano celebrerà insieme la libertà, perché credo nel loro coraggio e nella loro continua lotta per ottenerla . Infine, come madre e come regista, vorrei dedicare questa proiezione alle madri i cui figli hanno perso la vita nella lotta per la libertà". A nome "di tutta la troupe - sottolinea uno dei produttori, Kaveh Farnam - desidero sottolineare che il nostro film trasmette un messaggio molto chiaro di speranza e pace. Diciamo no al genocidio, no alla guerra, no alle esecuzioni. Le stragi possono verificarsi in tutto il mondo, soprattutto nel nostro amato Iran. Che il cinema ci ricordi la nostra comune umanità".

Ahangarani, racconto la lotta degli iraniani per la libertà e la democrazia

P.Deng--ThChM