Gli stranieri in Italia spendono il 2% più degli italiani al supermercato
E' quanto emerge dalla ricerca "Stranieri in Italia" di YouGov
Gli shopper stranieri si recano meno volte degli italiani a fare la spesa (200 volte) durante l'anno ma il loro scontrino mediamente più alto (23,05 euro) si riflette in una spesa annua maggiore per i beni di largo consumo (4,6mila euro). E' quanto emerge dalla ricerca "Gli stranieri in Italia" realizzata da YouGov, realtà operante nelle ricerche sul mondo del largo consumo, che ha rilevato i comportamenti d'acquisto delle famiglie straniere in Italia segnalando che spendono il 2% più degli italiani al supermercato. Lo studio di mercato registra che gli stranieri mostrano una forte predilezione per il canale discount (che intercetta il 21,1% del valore totale della spesa) e una maggiore attenzione alle promozioni, che rappresentano il 29,4% degli acquisti. Gli analisti sottolineano che nello scenario fotografato "la private label viene preferita ai prodotti di marca, mentre tra le categorie c'è un forte orientamento verso le bevande, l'ortofrutta a peso imposto, la cura della persona e il pet care". La ricerca evidenzia inoltre che per orientarsi nell'offerta di generi di largo consumo, il target stranieri utilizza soprattutto programmi fedeltà (nel 56% dei casi), volantini online (54%) e cartacei (50%) e le offerte personalizzate ricevute dopo acquisti precedenti (41%). Tra i risultati dell'analisi è certificato che le famiglie straniere in Italia mostrano un orientamento più forte, rispetto al totale della popolazione, verso le specialità alimentari provenienti da altre nazioni con la preferenza per i wurstel (con un indice di acquisto sopra media del 56%) e le specialità etniche (51%). Nel comparto ortofrutta a peso imposto, per frutta esotica (97%), aglio (+47%) e cipolle (+44%). Tra le categorie beverage, si registra un alto consumo di energy drink (+64% rispetto alla media nazionale), liquori (+38%), birre (+30%) e succhi di frutta (+22%)
N.Lo--ThChM