Giornata di Marconi, festa per 130 anni dal primo brevetto
I premi Marconista del XXI secolo al Nobel McDonald e al presidente Infn Zoccoli
Festa a Villa Griffone, a Pontecchio Marconi (Bologna) per la "Giornata di Marconi" che quest'anno ha celebrato 125 anni dalla prima comunicazione wireless transatlantica e 130 anni dal primo brevetto di Guglielmo Marconi. Una celebrazione organizzata dalla Fondazione Guglielmo Marconi, con il sostegno del Comitato Nazionale Marconi.150. Momento clou della mattinata la conferenza "Marconi e deboli segnali dal cielo, ieri e oggi" con il premio Nobel per la fisica Artur McDonald, in dialogo con Antonio Zoccoli, presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare. L'incontro, moderato dalla presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150, Giulia Fortunato, ha messo in relazione le intuizioni pionieristiche di Marconi con le più avanzate ricerche nel campo della fisica delle astroparticelle e dello studio della materia oscura, anche alla luce delle attività dei laboratori nazionali del Gran Sasso. Nel corso del suo intervento, il Nobel McDonald ha evidenziato il ruolo di primo piano delle infrastrutture di ricerca sotterranee nello sviluppo della fisica contemporanea, soffermandosi in particolare sulle prospettive degli studi sulla materia oscura e sulle proprietà dei neutrini. Nel corso della giornata si è inoltre tenuta la cerimonia di conferimento del titolo di Marconista del XXI secolo, assegnato da Elettra Marconi proprio a Arthur McDonald e Antonio Zoccoli, quale riconoscimento per il contributo offerto allo sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica in coerenza con l'eredità marconiana. La cerimonia si è svolta alla presenza, fra gli altri, della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. "Oggi a Pontecchio Marconi celebriamo un visionario e un pioniere che ha abbattuto le distanze, gettando le basi della nostra modernità interconnessa - ha detto -. L'impegno del ministero della Cultura nel preservare questa straordinaria eredità si sta traducendo in un piano concreto di investimenti per il recupero di Villa Griffone, culla dell'ingegno italiano. Sul fronte dell'accessibilità, è stato inaugurato un nuovo ascensore finanziato con oltre 203mila euro di fondi Pnrr, mentre importanti interventi di tutela hanno riguardato il Mausoleo (200mila euro) e la Chiesa di Sant'Antonio a Colle Ameno (313mila euro)".
Q.Moore--ThChM
